“Giorno senza lavoro, notte insonne” (proverbio albanese)

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli.


C’è una frase, forse abbastanza famosa, di George Bernard Shaw (1856-1950) che dice così: “L’unico modo per evitare di essere depressi è non avere abbastanza tempo libero per domandarsi se si è felici o meno”.

Al di là dell’estremizzazione di queste parole, esse dicono qualcosa di profondamente vero. E cioè che l’uomo non solo è fatto per lavorare, ma anche per stancarsi.

San Benedetto da Norcia, nella sua Regola, impone il lavoro manuale ai suoi monaci (ora et labora). Va precisato, infatti, che lo studio e le le attività intellettuali in genere sono all’interno dell’ora, mentre con labora s’intende il labor latino, che è esclusivamente la fatica fisica.

Mentre l’animale può non preoccuparsi se non s’impegna e non si spende, l’uomo dotato di retta ragione no. Questi ha bisogno d’impegnarsi.

Se non lo fa, consapevolmente o nella maggioranza dei casi inconsapevolmente, si rende poi conto di una insignificanza.

E’ la differenza tra il vivere e il vivacchiare.

Il sapore del riposo notturno è solo per chi decide di vivere durante il giorno, non per chi sceglie di vivacchiare.  


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