SOSTA: Perché Guareschi diceva che i “cattocomunisti” sono più pericolosi dei comunisti?

Giovannino Guareschi, il celebre creatore della saga don camillo e Peppone, pagò di persona le sue denunce al cedimento neomodernista della cultura cattolica. Famose sono queste sue parole scritte su Il borghese:

Sono più pericolosi i comunisti bianchi che i comunisti rossi, perché, mentre i i rossi rubano e pestano in nome dei diritti del popolo lavoratore, i bianchi rubano e pestano in nome della “Giustizia di Dio” e, perciò, se uno si difende, rischia di passare per un eretico e di venir lapidato.

Difficile dargli torto. Certo, il Comunismo e i comunisti, allora come sempre, propagandavano e propagandano una grande menzogna. Ma si tratta di una menzogna che è più facilmente individuabile, che non pretendeva di innalzare (almeno allora) altre bandiere. Il “cattocomunismo” no. La sua pericolosità è stata spaventosa. Esso è riuscito a realizzare tutti i propri progetti che altro non erano che quelli di rendere funzionale il Cristianesimo alla modernità e al suo compimento.

Coloro i quali negli anni del Dopoguerra giustamente andava a votare anticomunista (l’avremmo fatto anche noi) per fermare il pericolo di una bolscevizzazione dell’Italia, non si rendeva conto che stava votando comunque per una sovversione, una sovversione a marcia lenta, ma comunque per una sovversione. E con il suo voto, con quel voto, comunque stava dando il “là” al processione di totale secolarizzazione dell’Italia.

Le radici del movimento democristiano erano quelle del pensiero di Maritain che da una parte prevedevano un giudizio positivo nei confronti della modernità, dimenticando che essa si fonda sull’antropocentrismo radicale; dall’altra il credere nel recupero in senso cristiano delle istanze del marxismo.


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4 Comments on "SOSTA: Perché Guareschi diceva che i “cattocomunisti” sono più pericolosi dei comunisti?"

  1. i comunisti(tutti) rossi, bianchi o di altro colore, sono ferocemente contro Dio ,e quindi di conseguenza contro l’uomo, dal momento che siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio.

  2. Il comunismo ha la faccia del diavolo, è

  3. Grande Guareschi nell’espressione geniale di “comunisti bianchi”; gli stessi antichi, terribili farisei diabolici.

  4. I “comunisti bianchi”, ossia i fautori del modernismo politico e sociale, hanno scalato e raggiunto i vertici della gerarchia cattolica e ammorbano una buona parte del laicato.

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