Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (n.127)

Rubrica a cura di Pierfrancesco Nardini


Domanda: Chi sono gli eretici?
Risposta: Gli eretici sono i battezzati che si ostinano a non credere qualche verità rivelata da Dio e insegnata dalla Chiesa, per esempio, i protestanti.


La definizione che San Pio X dà di eretico è precisa. Così integra il Dragone, “eretico è il battezzato che non si sottomette al giudizio della Chiesa riguardo alle verità rivelate”.

Gli eretici non possono essere nella Chiesa e quindi nella comunione dei santi perché, come detto, per esserlo, oltre ad essere battezzati, si deve professare la vera fede ed essere uniti alla comunità della Chiesa.

Lo ha ribadito anche Pio XII: “(…) in realtà tra i membri della Chiesa bisogna annoverare esclusivamente quelli che ricevettero il lavacro della rigenerazione e, professando la vera fede, né da se stessi disgraziatamente si separarono dalla compagine di questo Corpo, né per gravissime colpe commesse ne furono separati dalla legittima autorità” (Mystici corporis).

È dunque evidente che chi non segue la dottrina rivelata da Dio e insegnata dalla Chiesa non può essere in comunione con essa. L’esempio umano di una società in cui non può esser ritenuto socio colui che non accetta alcune parti dello statuto rende l’idea: soprattutto nel fatto che, se è cosa accettata senza problemi per una società umana, non si capisce perché molti facciano fatica ad accettarlo per la Chiesa.

Questa da sempre ha dichiarato e condannato come eretici coloro che non credono a una verità rivelata e pubblicamente la contestano. La Tradizione cattolica è univoca. I Padri hanno sempre insistito sulla necessità, per essere cattolici, dell’adesione a tutte le verità insegnate.

C’è una differenza che si deve tenere in considerazione: se si è di fronte ad un eretico formale o materiale, ossia a chi ostinatamente e pubblicamente nega una verità di fede e chi no. Come spiega il Casali, infatti, “tanto gli eretici che gli apostati che negano occultamente e al tempo stesso ammettono qualche verità, probabilmente appartengono ancora al Corpo Mistico”.

C’è anche chi, come l’Ott, parla di eretici materiali esclusi dalla Chiesa, ma specifica che “ciò tuttavia non esclude che essi vi appartengono spiritualmente con il desiderio (votum Ecclesiae) e che per questo motivo ottengano la giustificazione e la salvezza” (Compendio di teologia dogmatica). Lo stesso autore comunque evidenzia come “secondo l’opinione più probabile”, se sono segreti ossia occulti, rimangono nel Corpo Mistico e quindi nella comunione dei santi, “poiché l’acquisto e la perdita della qualità di membro, a motivo della visibilità della Chiesa, dipende solo da atti esterni e giuridicamente constatabili”. Già Sant’Agostino, d’altronde, distingueva fra eretici formali e materiali e questi ultimi non li considerava veri eretici (cfr. Ep. 43, I, I).

Come detto in precedenza, vi è comunque una differenza di fondo tra eretici e non battezzati: il Battesimo, appunto.
Dato che il carattere che esso imprime è indistruttibile, l’eretico, pur non essendo membro della Chiesa, non ne viene separato del tutto, in modo tale da spezzare ogni vincolo. “Rimangono i doveri che derivano dal battesimo, anche se per punizione è stato tolto l’uso dei diritti che vi sono congiunti. Perciò la Chiesa esercita la sua giurisdizione anche sui battezzati che sono da lei separati” (L. Ott, op. cit.).
Sono in qualsiasi momento nella possibilità di rientrare a pieno nella comunione dei santi con la Confessione e ritrattando le tesi eretiche (ad es. Leone X aveva un determinato tempo aLutero per ritrattare).

Concludiamo anche questa volta condividendo la riflessione del Dragone: “Maria santissima proclamata beata per la sua fede (Lc 1, 45) è la custode e la protettrice della nostra fede. Preghiamola che conservi e accresca questo tesoro e lo comunichi a tutti coloro che ne sono privi”.


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