Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (nn.53-54)

(a cura di Pierfrancesco Nardini)

n. 53

Dio creò soltanto ciò che è materiale nel mondo? Dio non creò soltanto ciò che è materiale nel mondo, ma anche i puri spiriti; e crea l’anima di ogni uomo

n. 54

Chi sono i puri spiriti? I puri spiriti sono esseri intelligenti senza corpo

È di fede la creazione da parte di Dio sia delle sostanze spirituali che di quelle corporali: San Tommaso d’Aquino, sottolineato questo, chiariva che è eretico chi sostenga il contrario (De potentia, 2, 4).

Come già scritto nel precedente commento, Dio ha creato sia le cose inanimate che quelle animate. Nella Sacra Scrittura si legge che Dio «spirò sulla sua [di Adamo] faccia uno spirito di vita» (Gen. 2, 7): infuse quindi l’anima nel suo corpo materiale rendendolo «anima vivente».

Questo passo è sufficiente per far comprendere che l’esistenza dell’anima è verità rivelata. Così come è verità rivelata la sua immortalità. Gesù, infatti, ha così ammonito: «Non temete quelli che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima» (Mt 10, 28).

I puri spiriti non sono ovviamente solo le anime, ci sono anche gli angeli.

Le prime sono create per essere unite ad un corpo e dargli vita. L’anima «è sostanza spirituale che insieme col corpo costituisce l’uomo» (DIZ.).

I secondi invece non hanno corpo, come spiegato da San Pio X e come soprattutto insegnato da N.S. Gesù Cristo quando, per rassicurare gli Apostoli a cui era apparso dopo la Resurrezione, disse di toccarlo «perché uno spirito non ha carne e ossa, come vedete che ho io» (Lc 24, 39).

Da questa frase possiamo capire la reale esistenza di esseri puri spiriti: Gesù fa chiaramente riferimento ad esseri reali, non fa metafore, non usa fantasie.

Il Casali ci dice che «l’Angelo si può definire: sostanza creata, semplicemente spirituale, intellettuale e sussistente». È creato perché è anch’esso, come tutto, creato da Dio; semplicemente spirituale perché non ha corpo; intellettuale in quanto gli angeli, come insegna San Pio X, «sono esseri intelligenti», hanno un’intelligenza di molto superiore a quella dell’uomo. Quest’ultimo, infatti, non comprende le cose per semplice intuito intellettuale come gli angeli, ma ha bisogno di un ragionamento e dell’aiuto dei sensi. L’aggettivo “sussistente”, infine, indica la completezza della sostanza con pieno dominio delle proprie azioni.

San Gregorio Magno evidenzia come nella Sacra Scrittura sono presenti molti passi in cui si parla degli angeli. Questo rende verità rivelata anche la loro esistenza, come quella dell’anima. Si pensi ad esempio, su tutti, ai passi in cui si narra l’Annunciazione, la Nascita di Gesù e la Resurrezione.

Altro passo importante a capire la verità dell’esistenza degli angeli e del loro essere puro spirito è quello in cui un angelo libera San Pietro dal carcere (Atti 12, 6-12). Ciò evidenzia che si tratta di un essere immateriale e intelligente, dotato tra l’altro di forte volontà e capacità di operare cose prodigiose.

Nella Sacra Scrittura si presentano gli angeli come un numero sterminato, che assistono Dio, eseguendo i Suoi ordini e assistono anche gli uomini. Si dividono in nove gruppi, come dedotto dai vari nomi che emergono nei passi della Rivelazione: Serafini, Cherubini, Troni, Dominazioni, Principati, Potestà, Virtù, Arcangeli, Angeli.

Una particolare categoria di angeli è quella degli Angeli Custodi, i quali sono destinati sin dalla nascita ad un uomo per aiutarlo e custodirlo nel corso della sua vita.

È sentenza certa, verità cattolica, l’esistenza di angeli custodi. Come spiegato magistralmente da Ott «è dottrina comune dei teologi che non solo ogni fedele, ma ogni uomo, anche l’infedele, possiede sin dalla nascita il proprio angelo custode» (Compendio di Teologia Dogmatica).

La base su cui si fonda questa verità è data dalle parole di Cristo: «guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli» (Mt 18, 10). Quel “i loro angeli” è molto significativo.

Padre Sales in un famoso commento, in relazione a questo passo, scrive che «la dottrina degli angeli custodi si trova già accennata nel Antico Testamento ed era comunemente ammessa dai Giudei al tempo di Gesù Cristo».

Anche San Basilio, in Adv. Eunomium, si era espresso in un commento su questa frase di Cristo spiegando che «al fianco di ogni fedele sta un angelo come educatore e pastore che lo guida nella vita» (III, 1). E sempre in relazione a questo passo, San Girolamo aveva commentato: «come grande è la dignità dell’anima (umana) dal momento che sin dalla nascita le viene assegnato a sua protezione un angelo custode!».

Vi sono anche altri passi nella Sacra Scrittura (Salmi e altro) che fanno intendere l’esistenza degli angeli custodi.

In conclusione non dimentichiamo mai la Bontà e l’Amore che Dio ha verso gli uomini a cui ha donato non solo la vita, infondendo l’anima nel corpo, ma ha anche assegnato ad ognuno un angelo custode che ci aiuta in ogni momento della nostra esistenza su questa terra.

Preghiamo ogni giorno l’Angele Dei.

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