Per capire quanto il Dono della Fortezza renda l’anima intrepida e coraggiosa si può fare l’esempio degli Apostoli.
Questi furono codardi e timorosi e abbandonarono il Maestro. L’unico che accompagnò Cristo alla Croce fu Giovanni, gli altri andarono a nascondersi per paura di essere catturati. Pietro ebbe timore di una semplice donna del popolo e giunse a rinnegare Gesù per tre volte.
Ebbene, dopo la Pentecoste, da codardi, gli Apostoli divennero coraggiosissimi. Subito mostrarono una forza sovraumana. Non prenderanno in considerazione la proibizione di predicare il nome di Gesù, fatta loro dai capi della Sinagoga, perché “bisogna obbedire prima a Dio che agli uomini” (Atti 5,29).
Gli Apostoli saranno malmenati ed insultati, ma saranno “contenti e gioiosi per aver sofferto qualche oltraggio per il nome di Gesù” (Atti 5,41). Tutti gli Apostoli (solo di Giovanni non si è sicuri se sia morto martire o per vecchiaia) resero a Cristo la testimonianza del martirio. Pietro morirà con incredibile fermezza, crocifisso a testa in giù, riscattando abbondantemente la sua debolezza.
Tutti i santi hanno cercato di imitarli.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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