Nella Bisaccia: Friedrich Ruckert

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità Cattolica. 

La sera si diventa più accorti per il giorno che è passato, ma non mai abbastanza accorti per il giorno che può venire.

(Friedrich Ruckert)

Il tempo non dovrebbe trascorre inutilmente.

Di per sé già ferisce quando porta vecchiaia e dolori.

E allora perché farlo trascorrere inutilmente e non cercare in esso l’utile di una soluzione?

Qual è questo utile e qual è questa soluzione?

Intravedere una meta dinanzi.

Ma perché questo avvenga, il tempo non può essere il procedere verso il Nulla, bensì verso il Vero.

Solo in questo modo si può fare intelligente esperienza di ciò che è trascorso e si può scaltramente essere accorti per il giorno che ancora deve arrivare.

Altrimenti è tutto inutile.

Altrimenti è tutto sciocco.

Altrimenti è tutto assurdo e folle.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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