“In via per la chiesa” (1870-1875) di Cristiano Banti (1824-1904)
1.Delle donne semplici, con i propri figli, si stanno avviando verso la chiesa del villaggio. Le due donne centrali esprimo un duplice atteggiamento che ben si accorda. Quella più vicina all’osservatore guarda decisa la méta. Il suo volto è convinto. E’ lì che si deve andare. E’ lì che il cammino deve approdare. Forse c’è qualcosa d’importante da chiedere al Signore. Da come infatti sono vestite le donne, si capisce che non è un giorno di festa. E se la chiesa attende in un giorno feriale, forse qualcosa d’importante va chiesta, una grazia va impetrata. L’altra donna ha la mano sul capo della bambina. Una delicata mano per orientarla. E’ un gesto che sembra dire: …anche tu un giorno dovrai fare ciò che stiamo facendo ora. Gli atteggiamenti delle due donne si completano, perché sono la convinzione di un’indispensabile verità e di quanto, questa, vada perpetuata e trasmessa.
2.Intanto il gruppetto procede in un clima sicuramente mite, ma con gli affanni di sempre: un bambino sembra fare i capricci e un’altra mamma è impegnata ad ammansirlo. E’ l’ordinario che procede naturalmente verso lo straordinario. E’ il quotidiano che procede naturalmente verso l’Eterno. E’ il naturale che trova il suo compimento nel soprannaturale.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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