1.Quante volte può capitare che il caldo si anticipi e venga in un certo qual modo a spezzare il gelo dell’inverno. E allora, qua e là, possono intravedersi anche dei colorati fiori che sbocciano approfittando della gradevole pausa climatica. Ma sono fiori che valgono solo un annuncio, che ricordano che c’è qualcosa da attendere, ma nulla più. Non sono fiori che indicano davvero una presenza. Perché poi l’inverno con il suo gelo ritorna. Quando invece s’insedia la primavera, allora non solo i fiori testimoniano la sua presenza, ma soprattutto l’atmosfera. E’ l’aria di primavera che contraddistingue la primavera.
2.E così è per la santità. Non bastono pochi e sporadici atti a rendere santi. Occorre una costante conformazione alla volontà di Cristo. “Non sono più io che vivo, ma Cristo che vive in me” dice san Paolo ai Galati. E’ un profumo costante quello della santità. Un profumo che non sparisce. E anche quando il santo muore, il suo profumo sulla terra rimane…e attira.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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