1.Dal punto di vista dottrinale non c’è nessun ostacolo a credere nell’esistenza di intelligenze extraterrestri. Sempre che sia assicurato un punto fondamentale. E cioè che -qualora questi extraterrestri avessero anche loro peccato- sarebbero stati redenti dall’Incarnazione che è avvenuta sulla Terra e che eventualmente avrebbero conosciuto attraverso una particolare rivelazione. Questo perché l’Incarnazione del Verbo in Gesù di Nazareth ha avuto tanto un valore universale quanto definitivo e irripetibile.
2.Gesù Cristo ha una preminenza assoluta rispetto a tutto l’ordine della creazione. San Paolo lo dice chiaramente nella Lettera ai Colossesi: c’è un primato di Cristo su tutte (tutte!) le cose, primato che gli spetta come Verbo eterno e come Verbo incarnato, primato che gli spetta nell’ordine della creazione e nell’ordine della redenzione. Così dice san Paolo: Questo Figlio è immagine del Dio invisibile; primogenito di tutte le creature, perché in Lui tutto è stato creato in cielo e sulla terra, le cose visibili e invisibili, I Troni e le Dominazioni, I Principati e le Potestà. Tutto è stato creato per mezzo di Lui e per Lui; ed Egli esiste prima di tutte le cose, e tutte le cose sussistono in Lui (Colossesi I, 15-17). Dunque, se esistessero altre creature intelligenti e se queste avessero peccato, ci sarebbe comunque una centralità della Terra in quanto “luogo” dell’avvenuta Incarnazione e Redenzione. Partendo da questo fatto (ma non solo) siamo convinti (ovviamente è solo una nostra, modesta, convinzione) che la vita intelligente sia stata voluta da Dio solo sulla Terra.
3.Coloro i quali sono possibilisti dicono che è verosimile che ci siano altre vite perché l’universo è troppo grande e pertanto sembrerebbe strano che in un universo così grande ci siamo solo noi. Ebbene, è proprio questo argomento che ci spinge (umilmente) a ritenere che invece siamo soli. Il santo sacerdote don Dolindo Ruotolo (apologeta instancabile, autore di numerosissimi libri) ha scritto nel suo Commento alla Genesi: Alcuni si stupiscono che Dio abbia potuto creare tanti innumerevoli corpi celesti per la Terra che è uno dei più piccoli pianeti (…). Ma Egli non lavora di più a formare gli elettroni di un atomo di quello che lavori a formare gli astri. Innanzi a Dio è ‘immensamente piccolo’ il cielo con i suoi corpi colossali, come è ugualmente importante l’atomo con le sue particelle imponderabili. Dio solo è grande, e innanzi a Lui tutte le cose sono un nulla (…). Egli ha voluto dirci, nell’armonia dei cieli, l’idea più accessibile a noi della sua onnipotenza, della sua sapienza e del suo amore.
4.Concludiamo. Relativamente all’esistenza di altre vite intelligenti c’è libertà di opinione; e abbiamo espresso la nostra convinzione consapevoli che è solo una modesta opinione. C’è però un dato che speriamo di aver fatto capire: una delle bellezze del Cristianesimo è che in esso Dio è disposto a fare di ogni singolo uomo (anche il più misero e dimenticato) il Suo universo. Quindi –possiamo concludere- soli… ma infinitamente amati. E “soli” per modo di dire, perché nella Compagnia più grande e piacevole possibile.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
Forse bisognerebbe dire che anche gli extraterrestri hanno scoperto l’incarnazione di Dio in ogni uomo. Perché pensare che un evento verificatosi su un pianeta del tutto periferico come la Terra possa essere riconosciuto a magari 20 miliardi di anni luce, è credere un po’ troppo. Si ricordi: Fede e Ragione, non ne ho parlato io ma Giovanni Paolo II…