“L’albero cade sempre dal lato in cui pende” (proverbio francese)

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli. 


“L’albero cade sempre dal lato in cui pende” (proverbio francese)

Sant’Ignazio, nei suoi Esercizi Spirituali, dice chiaramente che il demonio tenta dove si è più deboli, non certo dove si è più forti.

Sant’Ignazio utilizza questa immagine: un bravo condottiero, che deve conquistare un castello, non dirà mai ai suoi soldati di attaccare a testa bassa, perché un attacco di questo tipo verrebbe facilmente respinto. Piuttosto farà un’altra cosa. Senza farsi vedere, girerà intorno al castello per cercare di capire dove questo è meno fortificato e protetto. Una volta che avrà individuato questi punti, dirà ai suoi soldati di attaccare lì e non altrove.

Ecco perché, per ognuno di noi, è importate fortificare i propri punti deboli.

E’ lì che si deve lavorare.

E’ lì che bisogna “agere contra“, cioè passare al contrattacco.

Per esempio, se si è deboli sull’orgoglio, bisognerà quanto più umiliarsi; oppure se si è deboli sull’irascibilità, bisognerà manifestarsi quanto più dolci e pazienti.

Difficile? No, difficilissimo! Ma con la grazia di Dio tutto è possibile.

D’altronde Gesù lo dice chiaramente “(…) il Regno dei Cieli patisce violenza e solo i violenti lo potranno conquistare” (Matteo 11).

E’ la violenza più difficile da farsi: quella contro se stessi.

Altrimenti?

Altrimenti si farà la fine dell’albero che cade sempre dove pende… e addio frutti!


Dio è Verità, Bontà e bellezza

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