MESSA DEL GIORNO: I Santi Angeli Custodi

La festa dei Ss. Angeli Custodi, che per lungo tempo ha formato un tutt’uno con quella di S. Michele, ha finalmente qualcosa di particolare. Celebrata dagli Spagnoli nel secolo XVI, questa festa fu estesa alla Chiesa universale da Clemente X nel 1670 e fissata al 2 ottobre. Gli angeli hanno come scopo principale l’adorazione della divinità; anche la Chiesa ci fa chiedere a Dio, nel prefazio, di permetterci di unire le nostre voci alle loro per lodarlo. Ma, come indica il loro nome, essi sono anche messaggeri di Dio, incaricati di vegliare sopra di noi e d’eseguire i suoi comandi. Per questo motivo sono chiamati Angeli custodi. Il nostro paese, le nostre famiglie, le diocesi, le chiese, le comunità religiose, hanno il loro Angelo custode; ogni essere battezzato ha il suo. La Chiesa applica a ciascuno di noi ciò che è scritto del popolo di Dio nell’antica legge: «Ecco che Io manderò il mio Angelo che cammini innanzi a te e ti custodisca nel viaggio e t’introduca nel luogo che Io ho preparato». Il nostro Angelo custode ha la missione di proteggerci e di difenderci, di metterci al riparo dagli assalti del demonio e dei nemici della nostra anima affinché noi possiamo giungere alla vita eterna. Questo fedele compagno merita la nostra riconoscenza e la venerazione che conviene ad un santo che gode della visione di Dio in cielo.


Introito

(Salmo 102,20)

Angeli di Dio, benedite il Signore, voi potenti che operate i suoi comandi, pronti al suono della sua Parola.

(Salmo 102,1)

Anima mia, benedici il Signore, benedica il mio cuore il suo santo Nome.


Colletta

O Dio, che con ineffabile provvidenza Ti degni di affidare ai santi Angeli la nostra custodia, concedici, Te ne supplicchiamo, di essere sempre difesi per la loro protezione e di avere la gioia di vivere con loro in eterno.


Epistola

(Esodo 23,20-23)

Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari. Quando il mio angelo camminerà alla tua testa e ti farà entrare presso l’Amorreo, l’Hittita, il Perizzita, il Cananeo, l’Eveo e il Gebuseo e io li distruggerò.


Graduale

(Salmo 90,11-12)

Il Signore comanda ai suoi angeli di custodirti in ogni tua via. Ti porteranno sulle loro mani, che il tuo piede non urti nel sasso. Alleluia, alleluia.

(Salmo 102,21)

Benedite il Signore voi tutti, o suoi eserciti, ministri di lui, esecutori della sua volontà. Alleluia.


Vangelo

(Matteo 18,1-10)

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?”. Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco. Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli”.


Meditazione

1.Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato…dice il passaggio del Libro dell’Esodo scelto come Epistola.

2.L’Angelo Custode è un dono della Provvidenza affinché veniamo custoditi da lui, ma per un motivo ben preciso: perché possiamo finalmente entrare nel luogo che ci ha preparato il Signore.

3.Insomma, la custodia dell’Angelo è finalizzata a ciò che è l’unico e vero fine di tutti noi: la salvezza, il Paradiso, la comunione eterna con Dio. Tutte le protezioni che l’Angelo ci fornisce sono sempre finalizzate a questa mèta. Pertanto, non possiamo chiedere all’Angelo che ci custodisca e protegga se questa mèta (il Paradiso) non è nei nostri desideri, nelle nostre scelte e nelle nostre azioni.


Alla Regina dello Splendore

Madre, aiutami ad apprezzare questo grande dono dell’Angelo Custode.

Soprattutto aiutami a capire che mi è stato dato per santificarmi.

Tu, che sei la Regina di tutti gli Angeli, sei al mio fianco.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


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