MESSA DEL GIORNO: Santa Giovanna Francesca Frémiot di Chantal, Vedova (1572-1641)

La vita di Giovanna Frémiot è legata indissolubilmente alla figura di Francesco di Sales, suo direttore e guida spirituale, di cui fu seguace e al tempo stesso ispiratrice e collaboratrice. Nata a Digione nel 1572, a vent’anni sposò il barone di Chantal, da cui ebbe numerosi figli. Rimasta vedova, avvertì il desiderio di ritirarsi dal mondo e di consacrarsi a Dio. Sotto la guida di Francesco di Sales, diede vita a una nuova fondazione intitolata alla Visitazione e destinata all’assistenza dei malati. L’Istituto si diffuse rapidamente nella Savoia e nella Francia. Ben presto seguirono Giovanna, diventata suor Francesca, numerose ragazze, le cosiddette “Visitandine”. Prima della sua morte, avvenuta a Moulins il 13 dicembre del 1641, le case della Visitazione erano 75, quasi tutte fondate da santa Giovanna. 


Introito

(Salmo 118,75; 118,120)

So bene, Signore, che i tuoi giudizi sono giusti; a ragione mi facesti soffrire; la mia carne rabbrividisce per il timore di te; i tuoi giudizi io pavento.

(Salmo 118,1)

Beato chi è perfetto nel suo cammino, chi procede secondo la legge di Dio.


Colletta

Dio onnipotente e misericordioso, che hai fatto avanzare con mirabile forza di spirito nel cammino della perfezione, nei diversi stati della vita, la beata Giovanna Francesca, accesa del tuo amore, e per mezzo suo hai voluto arricchire la tua Chiesa di una nuova famiglia, per i suoi meriti e le sue preghiere, concedi a noi, pur consapevoli della nostra debolezza e confidando nella tua forza, di vincere ogni ostacolo con l’aiuto della grazia celeste.


Epistola

(Proverbi 31,10-31)

Quando si trova una degna moglie, il suo valore va ben oltre le perle. Suo marito, affidandole il suo cuore, ha un premio immancabile. Gli porta il bene, e non il male, tutti i giorni della sua vita. Si procura la lana e il lino e fa la stoffa con mani sapienti. Come le navi mercantili, assicura le sue provviste da lontano. Si alza mentre è ancora notte e distribuisce il cibo alla sua famiglia. Sceglie un campo da acquistare; con i suoi guadagni pianta una vigna. È cinta di forza e robuste sono le sue braccia. Le piace il successo dei suoi affari; di notte la sua lampada è spenta. Mette le mani sulla conocchia e le sue dita maneggiano il fuso. Tende le mani ai poveri e tende le braccia ai bisognosi. Non teme la neve per la sua famiglia; tutte le sue cariche sono doppiamente vestite. Fa le sue coperte; lino fine e porpora sono i suoi vestiti. Suo marito è rinomato alle porte della città mentre siede con gli anziani del paese. Confeziona abiti e li vende e rifornisce di cinture i mercanti. È rivestita di forza e dignità e ride dei giorni che verranno. Apre la bocca con saggezza e sulla sua lingua c’è un consiglio gentile. Osserva la condotta della sua casa e non mangia il suo cibo nell’ozio. I suoi figli si alzano e la lodano; anche suo marito la esalta: Molte sono le donne di comprovato valore, ma tu le hai superate tutte. Il fascino è ingannevole e la bellezza fugace; sia lodata la donna che teme il Signore. Datele una ricompensa per le sue fatiche, e lasciate che le sue opere la lodino alle porte della città. e rifornisce di cinture i mercanti. È rivestita di forza e dignità e ride dei giorni che verranno. Apre la bocca con saggezza e sulla sua lingua c’è un consiglio gentile. Osserva la condotta della sua casa e non mangia il suo cibo nell’ozio. Grazie a Dio.


Graduale

(Salmo 44,3; 44,5)

Sparsa è la grazia sulle tue labbra, perciò Dio ti ha benedetto in eterno. Per la tua fedeltà e mitezza e giustizia la tua destra compirà prodigi. Alleluia, alleluia.

(Salmo 44,5)

Nello splendore della tua grazia, avanza con fiducia e regna! Alleluia.


Vangelo

(Matteo 13,44-52)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: “Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; chi lo trova lo nasconde, e nella sua gioia va, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Ancora una volta, il regno dei cieli è come un mercante in cerca di belle perle. Quando trova una sola perla di grande valore, va, vende tutto quello che ha e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare che raccoglie pesci di ogni specie. Quando fu pieno, lo tirarono fuori e, seduti sulla spiaggia, raccolsero il pesce buono nei vasi, ma buttarono via il cattivo. Così sarà alla fine del mondo. Gli angeli usciranno e separeranno i malvagi dai giusti e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Hai capito tutte queste cose? Gli dissero: Sì. Ed egli disse loro: Dunque, ogni scriba ammaestrato nel regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dalla sua dispensa cose nuove e cose antiche“.


Meditazione

1.Cosa significa estrarre dalla dispensa “cose nuove e cose antiche“? Nella dispensa le cose si conservano, per poi, queste cose, essere dispensate, cioè distribuite.

2.Ebbene, il Regno dei Cieli è tutto il Bene possibile, è tutta la Verità. Quella Verità che è presente da sempre, cioè dall’eternità. Quella verità che è Dio stesso.

3.La Verità è “antica” e “nuova”, proprio perché è sempre se stessa, in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni situazione, in ogni dolore e in ogni gioia.

4.Dio c’è, non solo esiste. E’ presente qui, in questo preciso momento, vicino ad ognuno di noi. Spetta a noi sceglierlo, cioè corrispondere al suo amore accettando la sua legge.

5.Santa Giovanna ha vissuto in una continua adesione a questa Verità, ponendola sempre al primo posto della sua vita.


Alla Regina dello Splendore

Madre, fa sì che possa scoprire dappertutto, in ogni mia faccenda, la presenza e la volontà del Tuo Divin Figlio.

E fa che che possa sempre sceglierlo e fare la Sua volontà.

Madre, aiutami a far sì che l’unica risposta per la mia vita sia il Tuo Divin Figlio.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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