“Non si sente la mancanza della mucca finché la stalla non è vuota” (proverbio svedese)

1.L’uomo ha tanti difetti. Ne ha tanti per due motivi.

  • Primo: perché, essendo una creatura ha in sé il limite. Solo Dio, il Creatore, è il Perfettissimo. L’uomo può raggiungere una perfezione relativa, ma mai assoluta.
  • Secondo: l’uomo ha tanti difetti anche perché è stato ferito dal peccato originale. Certo, il peccato originale non lo ha reso irrecuperabile così come afferma erroneamente una certa antropologia protestantica, ma certamente lo ha reso più “difettoso”.

2.Tra questi difetti dell’uomo ve ne uno che è la sua incapacità a valorizzare ciò che riceve come dono e, quindi, anche a non saper ringraziare per i doni stessi. Capita a tutti: quando iniziamo a valorizzare determinate cose? Quando -ahinoi- le perdiamo o corriamo il serio rischio di perderle. Purtroppo è così…anche se non dovrebbe essere così. Si tratta di quella menzogna (perché di menzogna si tratta) secondo cui ciò che abbiamo ricevuto ci sarebbe in un certo senso dovuto…e allora perché gioirne e perché ringraziarne? Ma cosa davvero ci è dovuto? Nulla! Dio non era tenuto a crearci, lo ha fatto liberamente e per amore. Dio non era tenuto ad elevarci alla Vita di Grazia per farci vivere in comunione con Lui, lo ha fatto liberamente e per amore.

3.Noi questo stentiamo a capirlo. E allora non ci resta che pregare Dio affinché ci faccia sentire…la mancanza della mucca…anche quando la stalla non è vuota.


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