In merito alla felicità, Aristotele dice tre cose che sono molto interessanti e che avvicinano il pensiero dello Stagirita alla dottrina cristiana. Si tratta: 1.la felicità è il fine dell’uomo; 2.la felicità non può essere confusa con stati d’animo transitori; 3.la felicità consiste nell’esercizio della virtù.
- La felicità è il fine dell’uomo. La Verità Cattolica afferma che il fine dell’uomo è quello di conoscere, amare e servire Dio per poi goderlo eternamente in Paradiso. Dunque, fermo restando la priorità della glorificazione Dio, il fine dell’uomo è l’eterna felicità. San Tommaso, a proposito del Paradiso, dice che esso consiste nella massima realizzazione di ogni umano desiderio. Dunque, ciò che Aristotele afferma in merito alla felicità come fine dell’uomo (eudemonia) prefigura ciò che affermerà successivamente il Cristianesimo.
- La felicità non può essere confusa con stati d’animo transitori, bensì deve essere qualcosa di definitivo. Aristotele ovviamente non poteva non sapere quanto la vita dell’uomo fosse fatta di alti e bassi, di prove, di momenti allegri e di momenti tristi. Dunque, Aristotele vuol dirci che la felicità deve esserci anche nei momenti più bui. Il Cristianesimo afferma che la vera felicità non è alternativa alla sofferenza ma alla disperazione. Addirittura si può -anzi si deve- essere felici anche nella sofferenza. La felicità si fonda sulla Speranza, che malgrado le prove della vita, rimane stabile. La Speranza di poter dare un senso alla vita e quindi anche un senso al soffrire.
- La felicità consiste nella virtù. Qui Aristotele prende le distanze dall’intellettualismo etico di Socrate e anche di Platone, secondo cui la malvagità scaturirebbe dall’ignoranza. Non è così: il male scaturisce dall’incapacità di esercitare la virtù e quindi ha una causa primariamente nella volontà e non nell’intelletto. Il Cristianesimo dice che la conoscenza svolge un ruolo necessario ma non sufficiente per esercitare il bene. Certamente è necessario conoscere il bene per poterlo compiere, ma non basta: occorre anche volerlo. Tanti criminali della Storia, pur avendo buoni, se non addirittura ottimi, livelli di cultura…hanno poi fatto quello che hanno fatto.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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