David Hume nega che la ragione umana possa dimostrare il principio di causalità come una verità necessaria, cioè costitutiva della realtà. Egli fa questo ragionamento: si può constatare una successione di eventi, ma non il nesso causale che vi è tra essi. Per Hume, l’idea di “causa” nascerebbe dall’abitudine: dal momento che si è visto tante volte che un certo evento segue ad un altro, si sarebbe portati a pensare che avvenga sempre così, ma non se ne può avere alcuna certezza. Insomma, questa aspettativa sarebbe un fatto puramente piscologico, ma non l’esito di una dimostrazione razionale. Hume arriva ad utilizzare l’esempio del sole: questo è sempre sorto, ma non esiste una prova logica che assicuri che sorgerà anche domani…se ne siamo sicuri è perché siamo convinti dall’abitudine.
Chiediamoci: perché Hume arriva a questo? La risposta ovviamente sta nel gratico empirirsmo, cioè nella sua convinzione che la conoscenza derivi e di fatto si fermi solo sull’esperienza sensibile. Ora, tale esperienza fa constatare i fatti, ma non farebbe scorgere ciò che vi è dietro di essi. Insomma, per gli empiristi le certezze sono in ciò che immediatamente si percepisce, non ciò che vi è “dietro” le realtà che si percepiscono.
Convinzione, questa, che si contraddice da sé. Infatti, il ragionamento su cui si basa l’empirismo è appunto un ragionamento e, pertanto, si pone comunque come universale nello spiegare costantemente i propri assunti.
Ovviamente ciò che afferma Hume ha delle conseguenze significative:
- Impossibilità di fare scienza. Infatti, la conoscenza scientifica si basa sull’individuazione di leggi costanti, altrimenti dovrebbe ripartire sempre daccapo.
- Annullamento della metafisica. Lo studio della realtà nel suo fondamento non è possibile. E quindi, di conseguenza, non è possibile nemmeno la conoscenza della verità.
- Riduzione della certezza solo a dati psicologici. L’uomo può essere più o meno certo di ciò che si rileva attraverso l’abitudine.
Ovviamente la filosofia aristotelico-tomista respinge questa convinzione. Secondo san Tommaso, il principio di causalità è un principio metafisico fondato sull’essere, la causalità non è una semplice abitudine piscologica, ma una struttura reale della realtà, indispensabile anche per giungere razionalmente alla dimostrazione dell’esistenza di Dio.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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