Perché la Madonna è anche Madre dell’arte?

di padre Angelo Maria Geiger (da Il Settimanale di padre Pio)

Io sono la madre del bell’amore, del timore, della conoscenza, e della santa speranza.” (Siracide 24,24).

Trattare dell’Immacolata nell’arte esige più del semplice esaminare e interpretare come la Madonna sia stata rappresentata dalle varie discipline artistiche, come pittura, scultura, architettura, musica, poesia, letteratura e cinematografia.

La Madonna è la Madre del bell’Amore, il capolavoro di Dio, il modello e la Madre del genio creativo.

Lei è la creatura più bella, certamente, ma non solo. E’ la Madre dell’Arte stessa.

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L’immagine dell’Immacolata Concezione in cima alla colonna di Piazza di Spagna, posta lì dal beato Pio IX poco dopo la proclamazione del Dogma nel 1854, guarda sopra un mare d’arte, una comunità di bellezza alla quale Lei appartiene, ma della quale è anche la Signora.

La Beata Vergine occupa un posto di preminenza fra tutte le opere d’ “arte”, non solo perché Dio la fece come la più bella, ma anche perché Egli fece modellare da Lei l’umanità di suo Figlio, dalla forma della sua propria carne.

Se l’arte, come ci dicono gli scolastici, è il fare le cose in modo ordinato alla verità, allora Maria è l’artista umano più grande, che ha incarnato in forma visibile l’Eterna Verità. Ella è veramente la Madre del Bell’Amore.

La Madonna e il Bambino, forse per secoli il soggetto più comune nelle arti visive, ricorda questa verità.

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Dio è il Supremo Artista, e il suo capolavoro è l’Incarnazione del Figlio, al cui mistero la Vergine Immacolata è totalmente assimilata e inestricabilmente legata. Strettamente parlando, solo il potere di Dio è creativo perché nessun altro può produrre qualcosa dal nulla e avere assoluto dominio su tutto ciò che esiste. Ma la madonna partecipa in modo unico e preminente a questo potere.

Ha scritto sant’Agostino: “Dio che ci creò senza di noi, non ci ricreerà senza di noi”, a significare che avendo Dio fatto l’uomo senza il suo aiuto, non lo redimerà senza la sua cooperazione. Ciò si applica in primo luogo all’Immacolata, il cui consenso è necessario al compimento della più grande opera di Dio, l’Incarnazione Redentiva.

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La pienezza di grazia della Madonna, la sua Immacolata Concezione, coordinata alla sua obbedienza alla Volontà di Dio, fanno di Lei l’unico strumento del suo potere creativo nella carne.

Tota pulchra est Maria… -canta la Chiesa in ispirate melodie – Mater clementissima“.

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Ogni artista è un sub-creatore, per usare un termine coniato da Tolkien, che prende il materiale datogli da Dio e lo conforma ad una verità più alta in un modo nuovo.

L’artista cristiano prende le cose belle di Dio e le modella in nuove forme, che irradiano il vero in un modo che incanta i sensi e l’anima.

L’arte in generale, perciò, parla al cuore, e comunica i suoi significati simbolici in un modo intuitivo che eleva lo spirito.

L’arte è al servizio della realtà e rivela il vero attraverso la bellezza, anche quando è una bellezza dura, difficile da sopportare, come la morte di Roland nel grande poema epico, o la Crocifissione.

Quell’arte che non è né vera né bella è davvero decadente. Sfortunatamente, sopportiamo molta di tale spazzatura senza nemmeno la speranza di qualcosa che abbia un fine più alto.

La verità dell’arte sacra penetra i cieli, e dispone la forma creata al suo fine più alto, che è la Gloria di Dio.

La Sacra Sindone di Torino, non fatta da mani, e le icone orientali che la prendono come modello, proclamano la verità che davvero il Verbo si fece carne, e irradiano la presenza di Dio, in un modo quasi-sacramentale. La miracolosa immagine sulla Sindone, disegnata da Cristo stesso al momento della Risurrezione, è la ragione del venerabile e consacrato ufficio dell’iconografista, che è lo strumento attraverso il quale Dio squarcia il velo che c’è fra Cielo e terra.

L’arte mariana in particolare ordina la forma creata al fine della più sublime bellezza creata, il capolavoro di Dio, qual é infatti la Madre del Bell’Amore. Lei che è veramente “la più bella di tutte”, sia naturalmente che soprannaturalmente, forma, partorisce e presenta alla nostra adorazione il più bel frutto del suo grembo, Gesù Cristo.

Attraverso Lei non solo il velo che c’è fra Cielo e terra è permanentemente squarciato, ma i due regni sono sposati per sempre, malgrado la morte. E attraverso Lei siamo istruiti sull’arte del bell’amore, della cooperazione creativa all’opera di Dio.

Solo attraverso l’Immacolata possiamo cominciare a realizzare attraverso la sub-creazione artistica, in noi stessi e nella nostra opera, ciò che Lei meritò di raggiungere in tutta la sua perfezione attraverso la sua fondamentale cooperazione alla ricreazione dell’umanità e della cultura.

Tutta la vera arte è una partecipazione del potere creativo di Dio, nella presenza e sotto l’influenza dell’Immacolata madre di Dio.

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Dio è verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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