1.Prima di tutto è necessaria una precisazione, ovvero che non bisogna confondere il concetto cattolico con quello protestante di predestinazione, in particolar modo calvinista. Mentre quest’ultimo è la convinzione che Dio avrebbe già deciso chi dannare e chi salvare indipendentemente dai meriti e dai demeriti della singola anima, il concetto cattolico di predestinazione riguarda il fatto che tutti sono predestinati alla salvezza se si corrisponde adeguatamente alla grazia e inoltre che Dio distribuisce diversamente i talenti per una specifica chiamata ad un certo grado di lumen gloriae in paradiso.
2.Detto ciò, veniamo al dunque e rispondiamo: sì…l’amore al Rosario è un grande segno di predestinazione. San Luigi Grignon de Monfort lo scrive chiaramente nel suo Il segreto ammirabile del Santo Rosario, al numero 49:
Tra le cose ammirevoli che la Santa Vergine ha rivelato al beato Alano de la Rupe (e noi sappiamo che questo grande devoto di Maria ha confermato per giuramento le sue rivelazioni) ve ne sono tre particolarmente notevoli: la prima, che è un segno probabile e prossimo di condanna eterna il fatto di avere della negligenza, della tiepidezza e dell’avversione per il Saluto angelico che ha risanato il mondo; la seconda, che quelli che hanno della devozione per questo divino saluto portano un gran segno di predestinazione; la terza, che quelli che hanno ricevuto dal cielo il favore di amare la Santa Vergine e servirla per affetto devono estremamente badare a continuare ad amarla fino a che essa li abbia fatti collocare nel cielo da suo figlio secondo il grado di gloria corrispondente ai loro meriti.
3.Interessante notare che san Luigi oltre ad affermare che l’amore al Rosario è segno di “grande predestinazione” dice anche che chi avversa il Rosario, chi ha negligenza nei suoi confronti, si assume una responsabilità enorme nel rifiutare questo grandissimo dono rischiando di perdersi eternamente. D’altronde tutto questo non deve affatto meravigliare. E’ nella logica della Verità Cattolica. L’Immacolata è la Madre della Verità, Colei che ce l’ha donata, essendo Cristo stesso la Verità: “Io sono la via, la verità, la vita…“. L’Immacolata ha generato la Verità, l’ha portata nel suo grembo, l’ha allattata. Se dunque ci si stringe alla Vergine, se ci si lega a Lei (il Rosario è una catena), ci si stringe e ci si lega alla Verità stessa. Ed ecco perché Maria Santissima è stata anche definita la debellatrice di tutte le eresie. La logica dunque torna.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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