1.Le anime che possiedono il Dono della Pietà nutrono un profondo sentimento religioso verso tutte le creature.
2.San Francesco un giorno abbracciò un albero perché vedeva in esso un “fratello” di Dio.
3.San Paolo della Croce andava in estasi quando contemplava i fiori del giardino, perché questi gli parlavano di Dio.
4.Santa Teresina piangeva di tenerezza al contemplare una gallina che raccoglieva i pulcini sotto le sue ali, perché le ricordava i sentimenti di Gesù verso tutti gli uomini, ma specialmente il suo amore verso i peccatori.
4.Anche senza giungere a tanto, potremmo dare un senso ben diverso alle nostre relazioni con le creature, se ci sforzassimo di scoprire alla luce della fede il loro aspetto religioso. La creazione è la Casa del Padre.
5.Ed ecco perché l’uomo medioevale si sforzava di leggere simbolicamente tutte i componenti il creato: le pietre, le erbe, i fiori, gli animali… Nella convinzione che non solo tutto parlasse di Dio, ma che la contemplazione di ogni bellezza naturale fosse importante per alimentare il Dono della Pietà.
6.Dunque il creato come dono dell’amore di Dio…come “Casa del Padre”.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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