Rubrica a cura di Corrado Gnerre
da Il segno della carne, di Ermanno Landi, Firenze, Firenze 1959, pp.102-103
Chissà quante volte avrai sentito dire che ormai i matrimoni mal riusciti sono troppi e introdurre il divorzio nella legislazione italiana potrebbe sanare molte situazioni (ndr: l’autore parla in un tempo in cui non era stato ancora introdotto il divorzio).
Non dar retta a simili discorsi, ciò che è ingiusto e difettoso rimane ingiusto e difettoso anche se la maggioranza assoluta dovesse adeguarvisi.
Non si sana riconoscendo legalmente lecito ciò che è male.
Bada bene che essere democratico non deve mai significare per te essere democratista.
E’ bene che la maggioranza dia la sua fiducia a chi ha da governare il paese, ma ciò non significa affatto che la maggioranza numerica debba costituire la norma.
La norma è la tua legge interiore di onestà e di onore, è la tradizione spirituale della tua stirpe, e non l’abitudine della maggioranza. Anzi la maggioranza tende più spesso verso il male che non verso il bene, perché gli uomini migliori e più intelligenti sono sempre pochi e poco ascoltati.
E’ vero, troppi matrimoni oggi riescono male, ma ciò è dovuto solo al fatto che le masse non si ispirano sempre a buoni principii.
Non serve a nulla approvare il divorzio, anzi, più che cerchi di rimediare le cose in tal senso, più le rendi complicate.
E’ come se tu fossi avvolto da un’intricata matassa di filo… più ti agiti più ne resti preso…
Una sola cosa resta da fare, ritrovare il capo del filo e rifare pazientemente il gomitolo!
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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