Rubrica a cura di Corrado Gnerre
Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli.
Si dice: non ti affaticare troppo, altrimenti ne va della tua salute! Oppure: non stancarti, dosa bene le tue forze, altrimenti ti stressi.
Certamente queste espressioni hanno qualcosa di vero. Ad ognuno spetta il dovere della prudenza e dell’equilibrio: mai pretendere più del dovuto da se stessi.
Ma c’è un “ma”.
Quando si pensa che conviene non spendersi, cioè non sacrificarsi, perché sarebbe meglio pensare solo a se stessi, allora si entra in un crinale pericoloso e anche dannoso. Sì, dannoso, perché l’uomo, per essere davvero uomo, ha bisogno di offrire generosamente se stesso. Come la candela, che, per essere se stessa, deve consumarsi. A cosa mai potrebbe servire una candela che non dia luce e calore?
L’uomo che vuole pensare solo a se stesso mettendosi in naftalina, invece di conservarsi finisce con l’offrirsi a qualsiasi sconveniente tarlo, finisce con l’invecchiare perché si preclude l’Ideale, cioè l’oblazione di sé per ciò che davvero conta.
L’uomo, se vuole davvero rimanere giovane, deve faticare per gli altri, deve bruciare d’amore per Dio e per il prossimo, deve percorrere il lungo cammino che porta all’Eterno.
Se invece del lungo cammino, si ferma ad oziare, fa come l’asino del proverbio: invecchia, perché il suo padrone lo fa stare inutilmente nel cortile.
Dio è Verità, Bontà e bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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