Rubrica a cura di Corrado Gnerre
Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli.
L’ordine è tendere al giusto fine.
L’ordine è rendere giustizia ai propri talenti.
Ognuno -e anche ogni cosa- deve rispondere alla propria vocazione.
Il coltello è fatto per tagliare, la forchetta per afferrare i solidi, il cucchiaio per portare alla bocca i liquidi. Che ridicolo sarebbe se qualcuno volesse portarsi alla bocca il brodo con la forchetta o tagliare con il cucchiaio. Sarebbe da ridere e sarebbe anche un dis-ordine, nel senso letterale del termine, cioè un compromettere l’ordine.
Così anche i mesi. Ognuno deve fare il suo. Gennaio deve essere freddo e tempestoso, perché saranno proprio quel freddo e quelle tempeste a far sì che il sole splenda quando dovrà splendere per far fruttificare ciò che dovrà fruttificare.
Due cose importanti per la nostra vita.
La prima: ognuno di noi deve rispondere alla propria chiamata. Deve accettare il posto che la Provvidenza ha scelto per lui. Perché è lì, e solo lì, che, con l’aiuto della grazia di Dio, potremo essere davvero dei “geni”. Ma se invece pretenderemo fare o essere in posti diversi da ciò che ci è stato preparato, allora saremo una frana e ci esporremo anche al ridicolo.
La seconda: una vita che non passi attraverso il gelo e le tempeste, sarà una vita che non potrà gustare il caldo sole dell’estate. Se ci ribelleremo ai disegni della Provvidenza e rifiuteremo il gelo e la tempesta della Croce… i granai del paradiso ci saranno preclusi.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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