di Maria Bigazzi
Sul santo Patriarca san Giuseppe molto ci sarebbe da dire e scrivere, in quanto fu colui che Dio scelse tra gli uomini come padre terreno di Gesù, sposo e custode della Vergine Maria, Madre di Dio.
Chi più di lui può esserci da maestro nel conoscere, amare e lodare Dio!
Sempre accanto a Gesù, vero uomo e vero Dio, e a Maria Santissima, l’Immacolata, san Giuseppe è il santo più grande che “ci conduce direttamente a Maria Santissima e, per mezzo di Lei, a Gesù, sorgente di ogni santità”, come insegna Benedetto XV.
Affidiamo al santo Patriarca tre particolari intenzioni, riflettendo ogni volta su una frase a lui dedicata da coloro che già contemplano la gloria di Dio.
Prima intenzione
Nella prima intenzione che mettiamo nelle mani di san Giuseppe preghiamo per tutti coloro che ci sono accanto, per chi soffre nel corpo e nello spirito e per la perdita del lavoro, anche a causa di tante ingiustizie. Per i padri e le madri di famiglia in difficoltà, per chi combatte per i propri principi e si mette al servizio della Verità.
Ci sia d’aiuto l’invocazione di san Francesco di Sales: “Glorioso San Giuseppe, la cui potenza si estende a tutte le nostre necessità, e sai rendere possibili le cose più impossibili, rivolgi i tuoi occhi di padre buono sugli interessi dei tuoi figli! Negli affanni e nelle pene che ci opprimono, ricorriamo con fiducia a Te!”.
Seconda intenzione
Nella seconda intenzione preghiamo per la vera pace che è Cristo stesso.
Se nel mondo continueranno ad esserci crimini contro la Vita, quali aborto, eutanasia, manipolazione della Vita; abbandono della Fede vera e della Verità stessa; odio verso il Creatore e la creazione; non potrà mai esservi la vera pace.
Preghiamo san Giuseppe, difensore della Vita, per chi soffre, per chi ci è vicino e perché cessi la piaga dell’aborto, prima grande prevaricazione e primo distruttore della pace nel mondo; e perché si ritorni alla santa Eucaristia, alla riparazione e adorazione, come ci insegna il santo Patriarca che custodì e adorò il Verbo fatto Carne.
Riflettiamo con le parole del beato Pio IX: “Dio fece Giuseppe “signore e principe della sua casa e dei suoi beni e lo elesse custode dei suoi maggiori tesori. Di fatto, egli ebbe in sposa l’Immacolata Vergine Maria, dalla quale nacque per virtù dello Spirito Santo Nostro Signore Gesù Cristo che volle agli occhi di tutti essere reputato figlio di Giuseppe, ed essergli soggetto. Colui che tanti re e profeti avevano bramato di vedere, Giuseppe non solo Lo vide, ma con Lui ha dimorato e con paterno affetto L’ha abbracciato e baciato; e ha nutrito con zelo e sollecitudine senza eguali Colui che i fedeli avrebbe ricevuto come Pane disceso dal cielo, per la vita eterna” (Decreto Quemadmodum Deus).
Terza intenzione
Nella terza intenzione preghiamo san Giuseppe perché ci aiuti a resistere alle tentazioni del demonio, ci difenda e aiuti contro gli attacchi del male, protegga e custodisca la santa Chiesa, e perché per le sue virtù sia preso a modello dalla nostra società lacerata dal peccato e sempre più volontariamente lontana da Dio.
San Giuseppe ci illumini e ci aiuti a giungere a Gesù, attraverso la sua intercessione e quella della Vergine Maria, sua santissima Sposa.
A Lui lasciamo il nostro povero cuore, perché lo unisca al suo purissimo, al Cuore Immacolato di Maria e al Sacratissimo Cuore di Gesù.
Ci abbandoniamo pienamente al nostro Patriarca e lo preghiamo per la nostra conversione del cuore, per la nostra famiglia, per i moribondi e per le anime sante del Purgatorio.
Riflettiamo sulla grandezza, sulla fede, fiducia e obbedienza di questo grande santo che Dio scelse per affidargli i “suoi tesori più preziosi”.
Ci aiuti questa frase di san Gregorio Nazianzeno: “Il Signore ha riunito in Giuseppe, come nel sole, tutta la luce e lo splendore degli altri santi tutti assieme”.
San Giuseppe, ora pro nobis!
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