Dio con le anime si comporta come un innamorato, il quale inizialmente è generoso di regali per la sua innamorata, ma poi li diminuisce per rendersi conto se ella sia più affezionato a lui o piuttosto a ciò che l’innamorato le regala.
Ecco dunque che Dio riempie di consolazioni le anime che sono agli inizi della vita spirituale, ma poi restringe questa elargizione per vedere se l’anima è innamorata del…Dio delle consolazioni o delle consolazioni di Dio.
Leggiamo da La preghiera delle “piccole anime” di Aurora De Victoria, pubblicato su Il Settimanale di Padre Pio (n.39, 15 ottobre 2023): “Quanto più si avanza verso la perfezione tanto più facilmente può capitare di incontrare sulla via la prova della cosiddetta “aridità”, durante la quale non si avverte più alcuna consolazione nella preghiera, non si avverte quel piacere sensibile che di solito permea l’orazione dei principianti, che hanno evidentemente bisogno di questa “attrattiva” perché perseverino nella preghiera. Quando il Signore vede che un’anima è abbastanza vicina a sé, si è abbastanza rafforzata nell’amore a Lui, comincia a privarla di questa consolazione, affinché non solo ella dia prova della consistenza del suo amore a Gesù, ma anche si purifichi di quel po’ di egoismo che spesso si cela dietro le nostre orazioni. Santa Teresina visse molti anni in questa aridità. ‘Non vi era anima meno consolata nella preghiera -afferma la sorella Celina-; mi confidò di aver passato sette anni in una orazione delle più aride: gli esercizi spirituali annuali, i ritiri mensili le erano un supplizio. E tuttavia la si sarebbe creduta inondata di consolazioni spirituali, tanto le sue parole e le sua azioni erano piene di unzione, tanto la si vedeva unita a Dio’ (Consigli e ricordi, Milano, 1964). Proprio questa è la preghiera dell’ ‘anima piccola’: che trascorra nella gioia e nel fervore sensibili, o che invece passi per la purificazione dell’aridità e della noia, l’anima deve sempre pregare con un fervore di volontà, con tutto l’impegno interiore (mente e cuore orientati alle parole che si dicono, o ai concetti che si esprimono, o rivolti verso Dio al quale le rivolgiamo, pronti sempre a tornare con la mente e col cuore a Lui, quando le distrazioni si affacciano, mai acconsentendovi di proposito) e con tutto l’impegno esteriore (ossia mantenendo un atteggiamento anche esternamente devoto, raccolto, composto)“.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

È vero, è così, come è giusto che sia…