Perchè bisogna ricordare che Gesù è compagno non solo di sorrisi, ma anche di lacrime?

1.Ci sono pseudo-amici che sono vicini solo quando tutto va bene, solo per divertirsi e vivere spensierati. Poi, quando incombono i problemi, spariscono. Il Signore no. Egli non fa così. Anzi: il Signore si fa ancora più presente quando la tempesta avvolge la vita.

2.In una lettera indirizzata alla sorella Celina, così scrive santa Teresina di Lisieux: “(L’anima mia) è lacerata, ma sento che questa ferita è fatta da una mano amica, da una mano diversamente gelosa!” Poi aggiunge: “(Gesù) vuole che io sia sola con Lui solo, per unirsi a me più intimamente e vuole anche restituirmi nella Patria le gioie così legittime che mi ha rifiutato nell’esilio! Celina, consolati, il nostro Sposo è uno Sposo di lacrime e non di sorrisi; doniamogli le nostre lacrime per consolarlo, e un giorno queste lacrime si cambieranno in sorrisi d’ineffabile dolcezza”.


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