1.Il tempo in cui san Giuseppe Moscati operò fu un tempo di forte e progressiva scristianizzazione, ma anche di altrettanto progressiva acquisizione del potere culturale e politico da parte della massoneria. Il Risorgimento trovava il suo compimento.
2.Capitava che, nelle sue esortazioni, egli ricordasse l’importanza di non abbandonare la fede dei padri, cioè di ancorarsi alla tradizione..
- In un commento alle tesi di un suo alunno, prossimo alla laurea, scrive: “Ricordatevi che, seguendo la medicina, vi siete assunto la responsabilità di una sublime missione. Perseverate con Dio nel cuore, con gli insegnamenti di vostro padre e di vostra madre sempre nella memoria, con amore e pietà per i derelitti, con fede ed entusiasmo, sordo alle lodi, alle critiche, tetragono all’invidia, disposto solo al bene“.
- Ad un paziente raccomanda: “Vi prego di ricordarvi dei giorni vostri d’infanzia e dei sentimenti che vi tramandarono i vostri cari, la vostra mamma. Tornate all’osservanza religiosa e vi giuro che guarirete con l’anima e il corpo, perché avrete preso la prima medicina: l’infinito amore“.
3.E a proposito della sua lotta contro la penetrazione massonica, ecco alcune testimonianze tratte dai processi di beatificazione:
- “Il servo di Dio (ci si riferice al Moscati) subiva la lotta di tutti i medici iscritti alla massoneria per la sua aperta professione cristiana e anche di quelli che vedevano in lui un competitore violentissimo, benché di giovane età“.
- “Moscati era disprezzato, motteggiato da quelli che non vedevano bene la sua franca, schietta e coraggiosa professione di fede cattolica. Lo chiamavano maniaco, isterico, esaltato, fanatico“.
- In una lettera indirizzata a Benedetto Croce, allora ministro della Pubblica Istruzione, Moscati caldeggiava la nomina alla cattedra d’Igiene di un collega, da lui ritenuto il più idoneo, e non temette di scrivergli: “So che un pezzo altissimo della massoneria vuol venire ad ingrossare il numero dei fratelli nella facoltà, che è divenuta per quest’ultimi una casa grande“.
- Alcuni descrivono esplicitamente, senza mezzi termini, l’atteggiamento che la setta aveva verso Moscati: volevano distruggerlo e annientarlo. Ma la lotta non gli faceva paura, né tantomeno lo scalfiva. Racconta un testimone: “Tutti sapevano che il professor Moscati era come un sacerdote e la lotta fattagli da massoni, medici e da altri colleghi materialisti non l’ha mai abbattuto”.
4.D’altronde Moscati soleva dire: “Cosa mi importa degli altri? Il mio pensiero è contentare Dio“.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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