SOSTA: Perché Dio è evidente nella comprensibilità del reale?

Al celebre Albert Einstein si devono queste parole: “La cosa più incomprensibile dell’universo è che è comprensibile“: Sembra un paradosso, ma non lo è. Osservando la realtà naturale, e ancor più studiandola come sanno fare gli scienziati, si scoprono in essa delle leggi costanti ed un vero e proprio codice. D’altronde se non ci fossero delle leggi costanti non si potrebbe fare più scienza. Un po’ come accade quando si scopre una stele con una lingua antica, attraverso lo studio se ne individua la grammatica interna, e in tal modo si possono inziare a decodificare le lettere.

Ora, la presenza di leggi costanti, la presenza di un vero e proprio “codice”, rendono ragionevole coincludere che si tratta di un’attestazione del fatto che la realtà naturale è stata progettata e voluta, cioè è stata creata. Il caso non può generare l’ordine. San Tommaso afferma che possiamo comprendere il mondo proprio perchè esso è stato pensato da Dio.

Prendiamo la cosiddetta Successione di Fibonacci e il suo legame che con il famoso 0,618. Questo era un numero già noto agli antichi, che chiamarono “sezione aurea” o “numero d’oro” o “proporzione divina”. Le piramidi sono costruite tenendo presente questo numero; e 0,618 è il rapporto tra la lunghezza e la larghezza dei templi greci. Lo stesso valore si ritrova nell’Arco di Costantino, nelle cattedrali romaniche e gotiche, in complessi monastici come quello della Certosa di Pavia e nella pittura medievale e rinascimentale. Lo stesso corpo umano, quando le sue proporzioni sono perfette, è diviso alla vita secondo il “numero d’oro” e nel medesimo rapporto stanno i vari organi tra loro, dal naso fino alle dita dei piedi.

Ancora più evidente e la Tavola periodica degli elementi di Dmitrij Ivanovič Mendeleev. Essa, per certi versi, è un segno di ordine della natura ancora più evidente della Successione di Fibonacci, perché non riguarda solo alcune forme biologiche o geometriche, ma la struttura stessa della materia. Essa non è un elenco casuale di sostanze. Mostra che gli elementi non sono messi a caso, possiedono proprietà regolari, si lasciano classificare secondo un criterio intelligibile, presentano ricorrenze e famiglie, obbediscono a una struttura che ha a che fare con la loro costituzione atomica. In altre parole, la tavola periodica dice che la materia ha una architettura interna.

A sant’Agostino il mondo appare come un immenso poema. Egli dice: “Lo splendore dell’universo intero è paragonabile ad un grande poema, opera di un artista ineffabile”.


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