1.Il famoso scrittore Oscar Wilde (1854-1900) scrive: “Il guardare una cosa è ben diverso dal vederla. Non si vede una cosa finché non se ne vede la bellezza”. Interessante è un passaggio di queste parole: per vedere autenticamente, bisogna scorgere la bellezza di ciò che si vede (chiediamo scusa della ripetizione, ma è per capire meglio). Insomma, se non si scorge tale bellezza, la realtà che sta dinanzi è come se fosse invisibile.
2.Questa affermazione ci fa capire due cose.
- Primo: per il fatto che solo l’uomo ha la possibilità di scorgere la bellezza, la sensibilità verso la Bellezza costituisce la natura dell’uomo stesso.
- Secondo: per riconoscere la Bellezza c’è bisogno di una precondizione, ovvero che si riconosca come la realtà che sta dinanzi sia l’esito di un disegno armonico.
3.Dunque, perché solo l’uomo ha la possibilità di scorgere la bellezza, la sensibilità verso questo categoria costituisce profondamente la natura dell’uomo stesso. Come l’uomo rifugge il dolore e rifugge la morte, così l’uomo rifugge ciò che è male e ciò che è brutto. Solo in casi estremi, laddove si è ormai cronicizzata una patologia che ha atrofizzato il gusto estetico, può esserci un’insensibilità al Bello. Nella normalità no. Nella normalità l’uomo è attratto dal Bello, dall’Ordine e dal Bene.
4.Ma -dicevamo- per riconoscere la Bellezza c’è bisogno di una precondizione, ovvero che la realtà che sta dinanzi si riconosca come l’esito di un disegno armonico. Ciò è indiscutibilmente logico. La bellezza non può essere l’esito del caso, ma solo frutto di un pensiero, di un progetto. Non c’è musica bella che sia venuta fuori casualmente, ma solo dall’ispirazione geniale di un grande musicista. L’incanto dei versi di Dante, i chiari-oscuri della pittura di Caravaggio, la plasticità del marmo di una scultura di Michelangelo e di esempi se ne potrebbero numerosissimi…impongono che anche la magnificenza di uno spettacolo della natura, per esempio una valle dolomitica, non possa essere l’esito dell’esplosione caotica di particelle di materia.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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