Sono due almeno i motivi che ci fanno capire perché senza la preghiera qualsiasi sforzo diventa inutile.
Primo motivo: Senza l’aiuto di Dio l’uomo non può risanare la propria fragilità, la quale maggiormente è aumentata in conseguenza del peccato originale. Dunque, l’uomo non può essere medico di se stesso, ma ha bisogno del vero Medico che è Dio. da qui la necessità della preghiera per chiedere questo aiuto.
Secondo motivo: Senza Dio, si agisce da soli e pertanto ogni cosa si faccia, anche la più grande, avrà sempre un valore finito e a nulla varrà per la vita eterna. Invece, quando si prega e si è in comunione di grazia con Dio, allora si agisce in Dio e dunque ogni atto, anche il più banale, acquista un valore infinito e varrà per la vita eterna. Quando si è separati da Dio si è tralci secchi che ormai non portano più frutto (Giovanni 15).
Dunque, ecco perché Gesù dice chiaramente: “Senza di me non potete far nulla” (Giovanni 15).
Sant’Alfonso Maria de’ Liguori scrive nell’Introduzione al suo Il gran mezzo della preghiera:
Senza la preghiera (parlando secondo la provvidenza ordinaria) resteranno inutili tutte le meditazioni fatte, tutti i nostri propositi, e tutte le nostre promesse. Se non preghiamo, saremo sempre infedeli a tutti i lumi ricevuti da Dio, ed a tutte le promesse da noi fatte. Il motivo è che a fare attualmente il bene, a vincere le tentazioni, ad esercitare le virtù, insomma ad osservare i precetti e i consigli divini, non bastano i lumi da noi ricevuti, e le considerazioni, e propositi da noi fatti, ma è necessario l’aiuto di Dio. (…). Perciò san Paolo scrisse a Timoteo: ‘Mi raccomando, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti’ (1 Timoteo 2,1). San Tommaso spiega che l’orazione altro non è che il sollevare la mente a Dio.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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