SOSTA: Qual é la posizione tradizionale della Chiesa in merito alla partecipazione di cattolici ad incontri di preghiera con non-cattolici?

1.Nel 1928 papa Pio XI pubblicò l’enciclica Mortalium animos, in cui si condanna l’ecumenismo perché tale movimento spingerebbe al relativismo religioso e quindi all’apostasia. Scrive Pio XI: “Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici (…) tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni. (…) i seguaci di siffatta teoria non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione, depravandone il concetto, e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo. Donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio”.

2.L’Enciclopedia Cattolica fa una pregevole sintesi della dottrina della Chiesa sul punto. Scrive: “Non è mai lecito ai fedeli assistere attivamente o prendere parte in qualsiasi modo ai riti sacri degli acattolici. Ciò vale non soltanto quando si tratta di riti falsi o empi in se stessi, ma anche quando si tratta di quei riti che sono propri di questa o quella setta o gruppo eretico, scismatico, pagano, perché simile partecipazione equivale alla professione di una falsa religione e, per conseguenza, al rinnegamento della fede cattolica” (voce Comunicazione nelle cose sacre, 1950). “E anche nel caso che ogni idea di rinnegamento potesse escludersi, rimangono sempre tre danni assai gravi: primo, il pericolo di perversione nel cattolico che vi partecipa; secondo, lo scandalo, sia dei fedeli, che prendono motivo di giudicar male della persona che tratta con gli avversari della fede e forse anche di dubitare della verità di essa, sia degli acattolici stessi, che così si confermano nel loro errore; terzo, l’indifferentismo in materia di religione, cioè l’approvazione esteriore di credenze erronee e l’idea che l’espressione esterna della propria fede sia una cosa trascurabile”.

3.L’Enciclopedia Cattolica entra poi nei casi specifici e chiarisce che ” (…) un cattolico non può fare da padrino, neanche per interposta persona, in un battesimo conferito da un ministro eretico, perché ciò sarebbe come obbligarsi a istruire o far istruire il battezzato in una dottrina erronea” (Sant’Uffizio, 10 maggio 1710; 7 luglio 1864; Collectan de Prop.Fide, Roma 1907, nn.478, 1257) e che “un cattolico non può assistere alla Messa di un sacerdote eretico o scismatico, anche se, urgendo il precetto festivo, dovesse altrimenti rimanere senza Messa (Sant’Uffizio 7, ag 1704; ividem, n.267). Non ci si limita in questo divieto alle cose ‘più grandi’: “Resta proibito ai cattolici pregare, cantare, suonare l’organo nelle chiese e cappelle di eretici e scismatici, da soli o con essi, mentre questi fanno le loro funzioni religiose” (S.Congregazione di Propaganda Fide, 12 giugno e 8 luglio 1889, Collectan de Prop.Fide, n.1713).

(Immagine prodotta con AI)


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

Be the first to comment on "SOSTA: Qual é la posizione tradizionale della Chiesa in merito alla partecipazione di cattolici ad incontri di preghiera con non-cattolici?"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*