SOSTA: Secondo la Verità Cattolica come giudicare il pensiero di Anassimene?

1.Anassimene nacque a Mileto (da qui la sua appartenenza alla Scuola di Mileto) probabilmente intyorno al 586 a.C. e morì tra il 528 e il 525 a.C. Fu il più giovane dei tre filosofi della Scuola di Mileto. Viene ritenuto discepolo di Anassimandro.

2.Scrisse un’opera tradizionalmente indicata con il titolo Sulla Natura la quale ci è pervenuta integralmente, infatti ci rimangono pochissimi frammenti.

3.Anassimene, così come aveva già fatto Talete con l’acqua, torna ad identificare l’arché con un elemento determinato: l’aria. Sembra che questa scelta sia una regressione rispetto a ciò che aveva fatto Anasdsimandro, il quale aveva identificato il fondamento con l’apéiron (cioè l’indeterminato). Con Anassime un elemento naturale va a spiergare la realtà naturale. In realtà non si tratta di una regressione perché in questo modo da una parte Anassime vuole salvaguardare l’identità (l’aria è un elmento naturale), ma dall’altra l’aria, a differenze di altri elementi naturali, ha una sua indeterminatezza.

4.Per Anassimene l’aria offre la possibilità di teorizzare due processi: la rarefazione e la condensazione. Quando l’aria si rarefà diventa progressivamente più leggera e calda, fino a trasformarsi in fuoco. Quando invece si condensa diventa terra e acqua.  

5.In Anassimene c’è ancora un’altra novità. Talete aveva affermato quale fosse il principio (l’acqua), Anassimandro aveva reso il principio più astratto (l’apéiron), Anassimene cerca invece di individuare il meccanismo fisico attraverso cui dall’unità nasce la molteplicità. Ovvero ciò che abbiamo detto prima: la rarefazione e la condensazione dell’aria generano gli altri tre elementi primordiali: fuoco, terra e acqua.  

6.Per finire va detto che c’è un’interessante convinzione nel pensiero di Anassimene. Egli dice che c’è un’analogia tra l’uomo e il cosmo: come la nostra anima, che è aria, ci tiene insieme, così l’aria avvolgerebbe e sosterrebbe anche l’intero universo. Insomma, ci sarebbe una corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo.

7.Il giudizio

  • Positivo: Interessante è l’individuazione della corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo.
  • Positivo: Simbolicamente l’aria rimanda ad una presenza che c’è ma è invisibile. Dunque, individuare l’aria come fondamento vuol dire affermare che la realtà non è tutta riconducibile al visibile.
  • Negativo: Incapacità di cercare una spiegazione della natura al di fuori della natura.

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