In che modo il Protestantesimo ha originato l’inestetismo dell’arte contemporanea?

1.Il motivo principale che ha reso difficile lo sviluppo delle arti figurative nel mondo protestante è ovviamente l’avversione luterana, prima, e la proibizione calvinista, dopo, delle immagini sacre. Si tratta di un motivo risaputo. Ma non è di questo che dobbiamo parlare, quanto di come il Protestantesimo abbia contribuito allo sviluppo di un’arte che fosse sempre meno arte; ad un’arte che fosse sempre più “inestetica”. Per centrare bene il discorso dobbiamo fare un discorso inverso e parlare di quale contributo dette la cosiddetta Controriforma allo sviluppo della vera arte. Ci sono tre motivi importanti che dobbiamo tener presenti: l’espulsione dello straordinario dall’ordinario, la teoria della giustificazione e il rifiuto del segno.

2.Espulsione dello straordinario dall’ordinario. Il barocco (ancora espressione delle arti figurative tradizionali) non è altro che la risposta sul piano artistico all’eresia luterana anti-eucaristica. Il barocco è il meraviglioso che si fa pietra, forma e immagine. Un meraviglioso che è risposta alla pretesa luterana di nullificare la liturgia del miracolo della Transustanziazione e quindi della presenza continuata di Gesù in corpo, anima e divinità nel Tabernacolo. L’espulsione dello straordinario dall’ordinario operò un ruolo importante per la svolta inestetica dell’arte moderna e contemporanea. Ovviamente l’inestetismo dell’arte moderna e contemporanea ha come causa fondamentale il passaggio dal metodo realista a quello razionalista, cioè il passaggio dall’osservazione del reale alla sua trasformazione operata dalla volontà immaginifica (passaggio che faciliterà il sorgere dell’informale e dell’astrattismo), ma è indubbio che anche questo elemento, l’espulsione dello straordinario dalla vita quotidiana svolse un ruolo importante. Se l’ordinario rimane ordinario e non è interrotto dallo straordinario, allora il meraviglioso non ha alcun diritto di cittadinanza. E non solo tutto diventa banale, ma tutto diventa senza senso, perché solo la presenza del soprannaturale può dare senso al naturale. Solo la presenza del Creatore può dare senso al creato. In questo non-senso nasce il desiderio di descrivere male il reale, di descriverlo in maniera angosciante, disordinato, brutto (inestetico per l’appunto), caotico.

3.Teoria della giustificazione. Per il Protestantesimo l’uomo non può mai essere intrinsecamente giustificato dinanzi a Dio. L’unica giustificazione possibile è quella estrinseca. Dio considera l’uomo giusto, ma questi non lo è realmente. Da qui un senso di profondo rancore e di profonda tristezza. Sentimenti inconsci, questi, che si traducono in un atteggiamento non positivo nei confronti della vita, e che poi si riflettono anche nell’uso parco del colore. Le culture protestanti non amano il contrasto cromatico (segno invece distintivo dei secoli del basso medioevo), ma i colori scuri, anzi: la monotonia dello scuro. Calvino, Zuiglio e soprattutto Melantone imponevano il nero, tutt’al più tolleravano colori spenti. L’amore per il colore è segno di gioia e di atteggiamento positivo nei confronti della vita.

4.Rifiuto del segno. Ma c’è ancora un altro elemento che può essere tenuto in considerazione ed è il rifiuto della mediazione, a sua volta esito della negazione della comunione dei santi, che a sua volta si esprime nel rifiuto del “segno”. L’arte è un segno che rimanda a qualcosa. Venendo meno l’importanza del segno, anche il senso, lo scopo, l’esigenza dell’arte vengono meno.


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1 Comment on "In che modo il Protestantesimo ha originato l’inestetismo dell’arte contemporanea?"

  1. Carla D'Agostino Ungaretti | 23 Settembre 2025 at 19:12 | Rispondi

    Infatti le chiese protestanti sono solo dei grandi stanzoni arredati tutto al più con una grande croce priva però del Cristo Crocifisso. E sono sempre vuote. Quando però i turisti stranieri, soprattutto dell’Europa del nord, entrano nelle grandi chiese barocche romane rimangono sbalorditi e qualcuno si inginocchia pure. Ma perché gli architetti moderni fanno di tutto per imitare lo “stile luterano”? E perché la Chiesa cattolica moderna glielo permette?

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