Tolkien aveva capito che non c’è progresso possibile se non si sceglie il Bene

Tolkien partecipò alla Prima Guerra Mondiale e poté rendersi conto di persona di quanto questa fosse il compimento di un processo e soprattutto la disillusione di un sogno delirante. Infatti, a proposito della disillusione, la modernità credeva (sogno delirante) che con la tecnica si sarebbero potuti risolvere tutti i problemi dell’uomo. Ma la Grande Guerra fece invece capire come il progresso, se utilizzato nell’errore, poteva divenire anche un grande strumento di massacro e quindi ritorcersi contro l’uomo stesso. D’altronde ciò che rende positiva o negativa la tecnica è la scelta morale che l’uomo compie nel suo cuore. 

Ne Il Signore degli Anelli c’è una scena in particolare con cui Tolkien fa capire come la tecnica sia ormai divenuta uno strumento di massacro. E’ la scena in cui lo stregone Saruman, ormai passato sul versante del male, produce industrialmente nella sua torre gli huruk-kai, vere macchine da guerra assetate di sangue. 

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