Perché il “gelo” del Natale in realtà è il più grande calore?

1.Se è vero che si può trascorrere il Natale anche in zone della Terra dove fa caldo, si pensi all’emisfero australe, è pur vero che laddove fa caldo l’immaginario comunque pensa al Natale come un evento che avviene al freddo. D’altronde non può essere diversamente, perché Gesù è nato a Betlemme e a in quella città d’inverno fa realmente molto freddo: Betlemme è situata ad 800 metri sul livello del mare.

2.Eppure il gelo del Natale è un gelo strano. Potremmo dire che è un gelo gradevole e perfino caldo. Contraddizione? Ossimoro? No: paradosso. D’altronde tutto è fortemente paradossale nel Cristianesimo, basterebbe pensare ad un Dio che si fa veramente uomo, al Divino Bambino che è umanamente fragile ma nello stesso tempo, in quanto Dio, sostiene l’universo intero, ad una creatura come la Vergine Maria che diviene, da creatura, la Madre del Creatore.

3.Ma torniamo al gelo caldo del Natale. Leggiamo questa poesia sul Natale che Chesterton scrisse nel 1915: “Son appannati i vetri, s’ode un inno / mai prima né poi ripetuto,  forti le notti per più lungo buio, / un buio che di pioggia è vivo. / Solo col ghiaccio e le neve capiamo / dove siano i grandi fuochi che è fiera gioia il centro della terra. / e che il suo cuore è una stella. / Giungiam nella notte all’antico ostello / Dove è chiuso il bimbo nel gelo, / seguiam le orme di tutte le anime / nell’ostello alla fin del mondo. / Su foglie rosse sian morti gli dei, / ché il sole lanciò la sua fiamma, / su foglie d’oro stan freddi gli dei, / e solo avanza un Bambino”.  Cosa ci vuole dire Chesterton? Che i grandi fuochi si possono assaporare solo con il “ghiaccio” e con la “neve”, è allora che diventano calore di salvezza. E’ il “gelo” della Croce che apre all’incontro della Consolazione. Poi Chesterton aggiunge che il “cuore della terra” è una Stella. Perché ? E quale Stella? E’ la Stella che ha indicato il sentiero per arrivare a quel Bambino che ha cambiato le sorti della storia, del mondo e della propria vita. E’ la Stella che finalmente ha dato senso a tutto. Insomma, il vecchio mondo è finito, anzi è rinato. Grazie a quel Bambino delle nevi, il gelo è diventato paradossalmente calore.


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