Le reazioni alla “Correzione filiale” …e se andassimo alla scuola di Eduardo?

Cari pellegrini, molti conosceranno quel grande capolavoro che è Natale in Casa Cupiello di Eduardo De Filippo. In esso c’è una scena significativa. Il papà Luca, che sta costruendo il presepe, cerca di far capire al figlio Tommasino che deve rigare diritto, cercare di lavorare e non rubacchiare qua e là. Questi non vuole sentirselo dire e risponde: Non mi piace il presepe! Frase che come si suol dire non  c’azzecca nulla, ma che il giovane utilizza per attaccare il padre. Non sa rispondere agli argomenti e attacca alla cieca, senza logica. Lo stile (“stile” è però una parola grossa) di chi non sa rispondere argomentando è quello di attaccare, etichettare e “marchiare”. Non potendo ragionare, non si risponde sui contenuti, bensì si offende.

Perché stiamo dicendo questo? Ve lo diciamo subito.

Torniamo alla questione della Correzione formale. Abbiamo selezionato per voi, cari pellegrini, questa “perla”. Il vaticanista Luis Badilla su ilsismografo.it ha scritto:

L’ineffabile Ettore Gotti Tedeschi, 72 anni, ex … molte cose a seconda le numerose cariche che ha coperto nella sua vita, ma sostanzialmente economista e banchiere e si dice che si ritenga anche un pensatore di rilievo, oggi – dopo carsici periodi di silenzio – si è fatto vivo, insieme con altri 61 pensatori come lui, tra cui l’altro ineffabile, Roberto De Mattei, per avvertire con 25 cartelle di riflessioni e citazioni erudite, un miliardo 200 milioni di cattolici che Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, sul Soglio di Pietro dal 13 marzo 2013, è colpevole di eresia. Gotti Tedeschi e De Mattei, insieme ad altri – ma nessun cardinale e nessun vescovo tranne il capo dei lefebvriani  Mons. Fellay – annunciano al mondo e ai cattolici, dall’alto della loro cattedra, che Francesco è al centro, per magistero, parole, gesti e omissioni, di almeno meno sette eresie … una più grave dell’altra. Non solo.

Ad una singolare sito spagnolo il banchiere Gotti Tedeschi, famoso esperto in questioni di alta dottrina cattolica, ha dichiarato oggi: Sono preoccupato per la salvezza delle anime, per la troppa confusione tra bene e male. Poi  Gotti Tedeschi ha aggiunto: immagino che il Papa ringrazierà i firmatari del documento e vorrà incontrare uno per uno per riconoscere gli errori commessi nel suo magistero. Infine, conclude il banchiere, Papa Francesco formerà una commissione per organizzare un Concilio Vaticano III dove la fede potrà riaffermare la Verità. Nel frattempo io prego per la Chiesa e per il Papa.

Poi, preso atto del pensiero di Gotti Tedeschi,  come non rammentare che un altro grande custode della purezza del deposito dottrinario cattolico che firma il documento, Roberto De Mattei, nel 2011 si dichiarò sicuro che il terremoto che il 28 dicembre 1908 distrusse Messina fu una punizione divina perché una città profana. E questa sua affermazione fa parte di altre quasi identiche seppure riguardanti altre situazioni.

Vorrei tanto avere il tempo e i mezzi per conoscere uno a uno il succo del pensiero di tutti i firmatari, la quasi tottalità conosciuti solo a casa loro. Sono certo che mi troverei spesso di fronte a idee farneticanti. Io, modestamente, di questi custodi della fede non mi fido neanche un minuto.

Detto con umiltà, io francamente mi fido di Papa Francesco. 

Come avrete letto… ottimo ragionamento! Lectio magistralis superlativa! Il buon Badilla, attaccando Gotti Tedeschi e de Mattei e con argomenti profondissimi ha risolto tutti i problemi della Chiesa attuale. Che potevamo chiedere di più?

Dio è Verità, Bontà e bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "Le reazioni alla “Correzione filiale” …e se andassimo alla scuola di Eduardo?"

  1. Un TG ha detto che il Vaticano ha provveduto a oscurare quel Sito ma al mio PC si visualizza ancora.
    Se venisse davvero oscurato sarebbe un atto davvero stalinista.

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