VIA PULCHRITUDINIS – “La madre” di Silvio Lega

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Noi de Il Cammino dei Tre Sentieri siamo convinti che è importante ribadire che Dio è Somma Verità, Somma Bontà e Somma Bellezza. Che la Verità Cattolica non solo è “vera” ma è anche “bella”, che non solo soddisfa pienamente l’intelligenza con la sua inappuntabile logica, ma anche il cuore con il suo costitutivo e irresistibile fascino. Ed ecco perché le nostre meditazioni devono muovere anche dalla contemplazione della Bellezza, utilizzando quella che si è soliti definire la “Via Pulchritudinis”… appunto: la “Via della Bellezza”, che è il Terzo Sentiero de “Il Cammino dei Tre Sentieri”


Madre, di Silvestro Lega (1826-1895)

Quanti sguardi ha una madre? E’ attenta su tutto.

Deve governare la casa, eppure il suo amore materno non le permette di distogliere mai lo sguardo dai suoi figli.

La mamma sta lavorando il fuso, avvolge il filo ma non lo osserva, osserva piuttosto il suo piccolo per controllare ciò che fa, e rassicurarsi che non corra alcun pericolo.

Questo sguardo non verrà mai meno. Anche quando quel figliuolo sarà diventato adulto, sarà forse lontano, sarà forse in guerra, sarà forse ormai oltre la vita terrena, lo sguardo della madre su di lui ci sarà sempre.

Quell’attrazione attenta e premurosa sarà perennemente lì a significare cos’è davvero la vita: non un procedere nel caos, in un’indifferenza irrazionale, bensì in un’attenzione di amore… di amore materno.

Può una donna dimenticare il suo bambino o non amare più il piccolo che ha concepito? Anche se ci fosse una tale donna, io non ti dimenticherò mai.” (Isaia 49)


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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