Perché le anime del Paradiso non possono più peccare?

Le anime del Paradiso non possono più peccare perché totalmente immerse nell’amore a Dio. Fin quando si è nella vita terrena ci può essere solo una conoscenza mediata di Dio, non è così per il Paradiso dove si avrà una conoscenza immediata di Dio.

L’essenza divina s’identifica con la beatitudine. Ora, nessun uomo può con la sua volontà rinunziare alla beatitudine, perché l’uomo, naturalmente e necessariamente, ricerca la felicità e rifugge l’infelicità. Dunque, nessuno che veda Dio per essenza, può allontanarsi volontariamente da Dio, e quindi peccare. Insomma, tutti coloro che vedono Dio per essenza sono così immersi nell’amore di Dio da non poter più peccare.

Dice sant’Agostino: “In paradiso la buona volontà sarà così disposta in noi che non avremo altro desiderio se non restare in paradiso in eterno”.

Dice sant’Anselmo di Aosta: “Nessuno avrà alcun altro desiderio in cielo di quello che Dio vuole; e il desiderio di uno sarà il desiderio di tutti; e il desiderio di tutti e di ciascuno sarà anche il desiderio di Dio”.


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