Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una identità, una storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesti questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisca. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli.
Il significato di questo proverbio è semplice: colpisce molto di più la beffa che si subisce, piuttosto che la bestemmia che arriva ad offendere Dio. Ahinoi! E’ proprio così. Se subiamo un torto , siamo pronti a reagire, scattiamo d’istinto, rivendicando i nostri sacrosanti diritti: Come ti sei permesso? Chi credi di essere? Ecc… Quando però viene offeso Dio, allora diventiamo maestri di tolleranza, di pluralismo e del libero pensiero, accettando senza reagire che si arrivi perfino ad irridere la Somma verità e il Sommo Bene.
I Santi, invece, agiscono al contrario: accettano in silenzio qualsiasi umiliazione e calunnia (a meno che non si imponga una reazione per evitare scandali); mentre giustamente reagiscono quando viene offeso Dio.
D’altronde questo deve essere l’ordine delle cose: prima Dio, poi se stessi; prima la gloria di Dio, poi la gloria di se stessi.
Lucio Anneo Seneca (4 a.C.-65) dice: “E’ invulnerabile non chi non viene offeso, ma chi non si sente ferito“. Infatti, la vera forza non sta nel reagire, ma nel saper governare se stessi. Lo dice Gesù: “Il Regno dei Cieli patisce violenza e solo i violenti lo potranno ereditare” (Matteo 11). La violenza a cui allude Gesù non è quella contro gli altri, bensì contro se stessi. E’ questa la violenza che è più difficile a farsi.
La logica del Mondo non è la logica del Vangelo e così la logica del Vangelo non è la logica del Mondo.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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