1.Per Freud (1856-1939) Le cause delle nevrosi vanno ricercate nell’inconscio (es), cioè quella parte della psiche sottostante la coscienza (io).
2.L’inconscio, e non la coscienza, sarebbe la causa prevalente del funzionamento della psiche.
3.Le pulsioni istintive che costituiscono l’inconscio sarebbero guidate dal principio del piacere: libido (desiderio sessuale).
4.Secondo Freud, la psiche sarebbe composta da tre strutture :
- l’Es (impulsi inconsci della libido, la vita guidata dal piacere)
- l’Io (coscienza con i suoi processi di controllo, guidata dal principio di realtà)
- il Super-Io (l’autorità interiorizzata in cui si accumulano le proibizioni morali. Questa risente inevitabilmente della cultura dominante).
5.Quando le pulsioni entrano in contrasto con le esigenze morali, vengono rimosse dalla coscienza e represse nell’inconscio.
6.Le malattie psichiche verrebbero quindi fuori dal conflitto: pulsioni dell’inconscio-valori imposti dalla società. Il conflitto quindi sarebbe tra principio della realtà e principio del piacere.
7.Da tali conflitti nascerebbero i sogni e i lapsus, ma anche le nevrosi.
8.Scrive Antonio Livi: “L’immagine dell’uomo che Freud deriva dal materialismo evoluzionistico è di tipo animalesco: non esistono tendenze automaticamente spirituali, e nemmeno sentimenti sinceri di amicizia e solidarietà; nell’uomo operano forze antisociali che tendono alla completa soddisfazione, sicché ogni loro dilazione è causa di ostilità nei confronti della civiltà che ne è responsabile. E l’uomo si sentirà felice nella società solo se si esprimerà liberamente nelle relazioni sessuali.” (La filosofia e la sua storia, Città di castello 1997, volume III, tomo 2, pp.497-498).
9.La cura delle nevrosi consisterebbe nel prendere coscienza del conflitto e rimuoverlo con i transfert: una sorta di proiezione sulla persona dell’analista.
10.Successivamente, Freud riconduce il conflitto alla lotta tra Eros (amore) e Thanatos (morte).
11.In questa prospettiva la religione sarebbe una “nevrosi” da cui guarire e sarebbe destinata ad essere superata.
12.In realtà, Freud non ha scoperto l’inconscio, perché questo era già presente nel pensiero premoderno. Ogni tentazione, per debolezza o azione demoniaca, muove prevalentemente nel campo della psiche. La novità di Freud non è la scoperta dell’inconscio quanto il suo primato nell’attività psichica.
13.Per l’antropologia cristiana il disordine delle passioni (cioè la trasgressività dell’inconscio) non è originario, non deriva dalla natura, ma dalla pretesa di essere come Dio e contro Dio: ciò che differenzia l’ES dal comportamento virtuoso è il voler andare contro la legge eterna e divina. In una prospettiva cristiana le “tenebre” della psiche devono essere rischiarate dalla ragione e armonizzate dalla volontà per costruire l’unità della persona.
14.Freud come terapeuta non otteneva buoni risultati. Come ha testimoniato la sua governante Paula Fichtl, chi entrava nel suo studio spesso ne usciva ancora più depresso. Ci fu chi lo accusò di essere uno “sfasciafamiglie”. Accadeva che Freud arrivasse a consigliare ad amanti di divorziare dai loro rispettivi coniugi per poter essere felici ed evitare sviluppi nevrotici…per poi farli andare incontro a matrimoni ancora più infelici.
15.Freud fu fortemente ossessionato dalla paura della morte. Ci pensava continuamente, ogni cosa nella sua mente rimandava ad essa. Addirittura si dice che durante un viaggio in nave, essendogli stata assegnata la cabina n.62, pensò ossessivamente a questo 62 come il numero degli anni della sua vita; ed era convinto che a quell’età sarebbe morto. Eppure, ufficialmente, nel suo pensiero Freud minimizza la paura della morte, facendone un sottoprodotto dell’istinto sessuale.
16.Il fallimento di Freud oggi è evidente: le società dove vi è meno repressione degli istinti, sono società dove più diffuse sono le nevrosi.
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