APOLOGETICA LEGGENDO: “La vita è un viaggio e il viaggio è un ritorno” (Mario Luzi)

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità cattolica. 


Viggiare è andare verso una mèta…percorrere un tragitto per raggiungere uno scopo.

La vita se non è un viaggiare finisce con il non-essere-nulla…perché scopo della vita non è far scorrere scioccamente ed inutilmente il tempo.

Se non si cammina verso un fine, ogni passo diventa una condanna. Quel rumore sul selciato suona per il nulla e quella fatica consumata indebolisce senza un perché.

Ma viaggiare non è solo un andare verso un fine…è anche paradossalmente ritornare all’origine. Un passo in avanti deve essere anche un passo indietro…perché quello scopo per cui si vive è lo stesso scopo da cui si è iniziati ad esistere.

L’uomo non viene dal nulla per andare verso il nulla, bensì viene dalla Pienezza per andare verso la Pienezza.

Ecco perché la vita è sì un viaggio…ma un viaggio che è anche un ritorno.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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