“La vita è come una tazza di tè, dipende tutto dalla preparazione” (proverbio irlandese)

Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli. 


Dostoevskij dice che la vita senza Dio è solo un rompicapo impossibile da risolvere. Dargli torto sarebbe da sciocchi. Se Dio non esistesse, vorrebbe dire che la vita di ognuno di noi sarebbe l’esito della pura casualità. Ma, se così fosse, nulla avrebbe senso…soprattutto nulla sarebbe anche minimamente comprensibile; e tutto -inevitabilmente- sarebbe all’insegna dell’assurdo. E allora anche il programmare, l’attendere, il sacrificarsi, il donarsi, lo spendersi per un ideale, nulla di tutto questo potrebbe avere un significato. Se ne perderebbero le ragioni…e così sarebbe da stolti pensarci.

Quando si deve preparare una gustosa tazza di tè, non si possono tralasciare alcuni passaggi che sono determinanti per la sua giusta preparazione. Basta saltarne uno, oppure non essere adeguatamente attenti, che il tè non sarà come dovrà essere. Si tratta di una preparazione per raggiungere un fine: la bontà del tè di cui potrà beneficiare colui per cui quel tè è stato amorevolmente preparato. Ma se non ci fosse nessuno a cui dover offrire quel tè, perché spendere tanto tempo, perché applicarsi nel cercare di fare le cose più esattamente possibile? Tanto vale arronzare…anzi: tanto vale non fare proprio nulla.

Ma il fine c’è eccome. Ed è questo fine che salva ogni fatica. Salva la fatica nel senso che la rende logica ed intelligente. La rende necessaria. Ed ecco perché il proverbio ha ragione: La vita è come una tazza di tè, dipende tutto dalla preparazione. Proprio perché c’è il fine, che è, per la tazza di tè, colui a cui offrirla, per la vita, Dio.

Dunque, proprio perché c’è il Fine, bisogna che tutto si prepari al meglio, bisogna che si gerarchizzino i valori, bisogna capire ciò che è importante da ciò che lo è di meno. Bisogna unicamente donarsi al Vero, al Buono e al Bello.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

Be the first to comment on "“La vita è come una tazza di tè, dipende tutto dalla preparazione” (proverbio irlandese)"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*