“La cosa migliore è l’acqua” (Pindaro)

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità Cattolica. 


“La cosa migliore è l’acqua” (Pindaro- Olimpiche, I,1)


L’acqua è un elemento semplice. Di fatto insapore. Ma necessario. I giorni in cui poter resistere senza mangiare possono essere molti di più dei giorni in cui poter resistere senza bere. D’altronde l’organismo umano (e non solo quello umano) è fatto prevalentemente di acqua.

L’acqua ha due caratteristiche: la semplicità e la forza. La semplicità perché non c’è nulla di più semplice e leggero di un bicchiere d’acqua; la forza, perché -come dicevamo- senza di essa nulla può vivere.

Anche l’acqua è un simbolo che perfettamente esprime il mistero di Dio. Dio è semplice. Anzi: è l’essere più semplice che possa esistere. E’ l’Essere-in-quanto-Essere, e basta. E’ l’Atto puro. Ma Dio è anche la forza che sostiene tutto. Egli è la causa sussistente di ciò che esiste; e nulla potrebbe esistere senza di Lui.

Sì, l’acqua è la cosa migliore…perché Dio è la “cosa” migliore.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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