Borraccia 15

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi ogni tanto. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione, che, a differenza del cibo che si deve prendere ad orario, si sorseggia ogni tanto. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.


L’ACQUA

Il Signore ha chiamato i suoi discepoli ‘sale della terra’, perché hanno dato sapore con la sapienza celeste al cuore degli uomini reso insipido dal diavolo.

(San Cromazio di Aquileia – Omelie sul Vangelo di Matteo, 5)


1.Cari pellegrini, quando al cibo manca il sale, da un punto di vista visivo non cambia nulla, nel senso che un piatto di spaghetti salati al punto giusto o un piatto di spaghetti insipidi non si mostrano differenti ai nostri occhi. Si mostrano, invece, differenti al nostro sapore. E così anche tra due anime. Prendiamo due persone: l’una sta in grazia, l’altra è in stato di peccato mortale. Da un punto di vista esteriore non si nota nulla. Qualche volta sì, perché il corpo è espressione dell’anima, ma ordinariamente non si nota nulla. C’è dunque qualcosa di assolutamente indispensabile, che non si vede ma si sente. E questo qualcosa è ciò che san Cromazio di Aquileia (335/340-407) definisce la “sapienza celeste”.

2.Cosa dobbiamo intendere per sapienza celeste? La sapienza è il retto giudizio sulle cose, al fine di capire ciò che può essere intellettualmente ed esistenzialmente “gustoso” o meno. La sapienza celeste è la Sapienza come dono dello Spirito Santo, ovvero il retto giudizio su Dio e sulle cose di Dio che non ci limitano però a giudicare Dio e le sue cose, bensì ce le fanno anche gustare.

3.Chiediamoci: è importante gustare Dio? Risposta: non solo è importante, è decisivo. Gustare Dio, vuol dire gustare il fondamento di tutto, e se si gusta il fondamento di tutto, tutto diventa comprensibile, tutto rientra nel suo ordine, a tutto viene dato un senso ed una logica. Anche ciò che oggettivamente brutto, triste, negativo, che scuote l’esistere, anche questo acquista senso e diventa “vivibile” e superabile quando si gusta Dio. Perché il gustare Dio va ben oltre il riconoscimento della sua esistenza (che ovviamente ne è il presupposto); è la convinzione che Dio è Padre, ed ha sempre tutto sotto controllo per il nostro bene.

4.Quale invece l’alternativa? San Cromazio lo dice chiaramente: l’insipidezza del diavolo. L’insipidezza che spinge a farci sembrare tutto vuoto, tutto scipito, tutto senza senso. L’insipidezza che spinge a farci credere di essere stati casualmente “gettati” nel mondo, senza un progetto e senza un perché.

5.Un giorno, una figlia spirituale di san Pio da Pietrelcina chiese al Santo. “Padre, come devo fare quando mangio a non lasciarmi conquistare dal piacere di mangiare?” San Pio rispose facendo capire che non è peccato assaporare il piacere, piuttosto è importante che questo piacere vada reindirizzato a Dio e le disse: “Quando gusti qualcosa di buono, immagina quanto infinitamente superiore a quel piacere sarà il piacere della beatitudine celeste“. Ecco: la sapienza celeste è un’anticipazione della beatitudine celeste. Se non c’è la sapienza celeste, la vita è come un fumante piatto di spaghetti, cotti al punto giusto, con ottimo sugo al pomodoro…ma senza sale: quindi senza sapore.


Al Signore Gesù

Signore, io so che chi ha Te, ha tutto.

Signore, io so che la ricchezza più grande è la sapienza celeste con cui possa gustarti.

Ti chiedo la Grazia di non perderla mai.

Costi quel che costi: meglio perdere la vita, che Te!


Alla Regina dello Splendore

Madre, immagino quando impastavi o cucinavi qualcosa per il Tuo Divin Figlio.

Aggiungevi il sale, e sapevi che il vero Sale della Terra lo avevi accanto.

Lo guardavi giocare, se era ancora bambino; o lavorare, se era già adulto, e contemplavi la verità che l’universo intero si poggia su di Lui.

Lui come Fondamento, Lui come Sapore.

Madre, voglio stare accanto a Te, così anch’io potrò convincermi che senza Gesù non c’è sapore della vita.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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