1.Iniziamo con una precisazione: il termine “mondo” nel titolo non fa riferimento al mondo inteso in senso evangelico ovvero a quell’elemento che, insieme alla carne e al demonio, si pongono strutturlemtne contro la salvezza offerta da Dio. Nel caso specifico per mondo intendiamo la realtà in cui ognuno di noi posto. Una realtà fatta di cose di fatti, di scelte di problemi da affrontare e da cercare di risolvere.
2.Il noto pensatore colombiano Nicolas Gomez Davila (1913-1994) scrive in un suo aforisma: Il cristiano non nega lo splendore del mondo, ma invita a ricercarne l’origine, ad ascendere verso la sua neve immacolata. Lo splendore, infatti, scaturisce da una “riflessione”, ovvero da un rispecchiare ciò che si riceve. Lo splendore è far brillare una bellezza che si riceve.
3.Il mondo, cioè la propria vita e le proprie cose, non può che essere che questo. Altrimenti figurerebbe come qualcosa che è ciò che non deve essere. Cioè una realtà che pretende appagare offrendo solo il suo limite e il suo finire. Non con la sua “neve immacolata“, bensì con la melma dell’acquitrino.
4.Insomma, per dirla in maniera più semplice, se nella vita e nel reale si scorge la presenza del Significato, che solo il vero Dio può conferire, allora tutto inizia splendere, non solo i fatti positivi ma anche quelli negativi. Tutto. Se invece si pretende spiegare la vita con la vita e i fatti con i fatti, allora è il buio e qualsiasi splendore non può che perdersi. Il cristiano è chiamato alla prima soluzione. Il cristiano è chiamato a contemplare la neve immacolata, non la melma dell’acquitrino.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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