SOSTA: Perché possibili verità presenti in false religioni…non le rendono mai vere?

1.Iniziamo col dire che mentre esiste la verità assoluta, non esiste un male assoluto. Se esistesse un male assoluto, il male sarebbe come il bene e quindi si cadrebbe, da un punto di vista religioso, in una sorta di antico manicheismo. Anzi, la pericolosità del male sta proprio nel fatto che può nascondere anche del bene, e che questo bene non trasforma il male in bene, anzi lo rende più pericoloso, perché più ingannevole.

2.Facciamo un semplicissimo esempio per capirci. Dinanzi a noi vi è un bicchiere pieno di veleno. Se lo beviamo, c’ammazza. Poi accade che chi ce lo ha offerto vi versa dieci gocce di acqua pura di sorgente e ci dice: “Adesso puoi bere, non è più pericoloso”. Un’affermazione del genere convincerebbe gli stupidi, non gli intelligenti. Le dieci gocce di acqua pura non annullano il veleno: il veleno rimane veleno e, se bevuto, ammazza ugualmente. E in più le gocce di acqua pura, non più distinguibili, diventano esse stesse veleno. Il Padre Garrigou-Lagrange scrisse: “In una dottrina globalmente falsa la verità non è l’anima della dottrina, ma la schiava dell’errore”.


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4 Comments on "SOSTA: Perché possibili verità presenti in false religioni…non le rendono mai vere?"

  1. Giovanni Di Guglielmo | 31 Gennaio 2025 at 19:51 | Rispondi

    Continua a insistere su questa falsa dicotomia tra religioni vere e false, facendo finta di non capire che in tutte le religioni il vero viene da Dio (che è evidentemente lo stesso per tutti) e il falso viene dagli uomini. Ad esempio nel Corano ci sono pagine in cui Allah invita all’amore e al perdono, evidentemente di ispirazione divina, ed altre in cui Allah incita all’odio e all’omicidio, evidentemente scritte dall’uomo. Così come nella Bibbia ci sono i dieci Comandamenti e pagine in cui Dio invita ad uccidere i popoli vicini agli Ebrei. Tutte le religioni sono vere e tutte sono false.

  2. Carla D'Agostino Ungaretti | 12 Settembre 2026 at 9:50 | Rispondi

    Gentile amico, lei trascura un evento di fondamentale importanzaa che conferma la Verità assoluta del Cristianesimo rispetto a tutte le altre religioni: la Resurrezione di Cristo. Questo evento (impossibile e inconcepibile secondo la logica umana) è stato testimoniato da uomini e donne che hanno visto, sentito, abbracciato, toccato il Risorto, perfino mangiato e passato del tempo con Lui, senza esitare poi a morire per la loro testimonianza. Quale altra religione ha mai concepito che un morto potrebbe risorgere? Nessuna, perché non avrebbe trovato adepti. Invece il Cristianesimo non perirà mai perché lo stesso Risorto lo ha promesso. A questo scopo mi viene in mente un martire del XX secolo (di cui al momento mi sfugge il nome, ma il Prof. Gnerre sicuramente lo ricorda), un ragazzo di 15 anni che – durante la rivoluzione messicana di 100 anni fa, fu fucilato “in odium fidei” mentre gridava: “VIVA CRISTO RE!” Non mi risulta che nelle altre religioni ci siano stati martiri per la loro fede. Invece per la conquista del potere, sì. ce nesono stati molti.
    Grazie per avermi letto.

  3. Giovanni Di Guglielmo | 12 Settembre 2026 at 12:27 | Rispondi

    La frase di padre Garrigou- Lagrange, filosofo e teologo da cui c’è tanto da imparare, va messa nel suo contesto, perché se fosse così sempre allora i padri della Chiesa non avrebbero imparato dal Platonismo e dal neo-Platonismo, né Tommaso da Aristotele…

  4. Carla D'Agostino Ungaretti | 13 Settembre 2026 at 9:36 | Rispondi

    Con tutto il rispetto dovuto a P. Garrigou – Lagrange, mi permetto di osservare che sia Platone che Aristotele ebbero due intuizioni importantissimeper il Cristianesimo: il primo, l’assoluta Trascendenza dello Spirito; il secondo, l’importanza della Ragione accanto alla Fede. Questo hanno insegnato essi ad Agostino di Ippona e a Tommaso d’Aquino, i quali peraltro non si sono mai scostati di un millimetro dalla Parola di Cristo.
    Mi viene, però un pensiero scherzoso. Chissà che per Platone e Aristotele si possa parlare di “ignoranza invincibile” del Cristianesimo, visto che sono vissuti tre secoli prima di Cristo? Allora chissà anche che li si potrà incontrare in Paradiso?

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