Per rispondere a questa domanda, bisogna prima di tutto fare tre premesse:
- Prima premessa: Dio è immutabile e la sofferenza implica una mutazione.
- Seconda premessa: Dio è somma e immutabile felicità.
- Terza premessa: Il Dio Cattolico non può rimanere indifferente dinanzi anche ad una sola anima che lo abbandona. Dio ama infinitamente ogni uomo e vuole realmente la salvezza di ognuno. Si pensi alla parabola del Figliuol prodigo o a quella della Pecorella smarrita.
Dunque come rispondere alla domanda se Dio possa o meno soffrire? In realtà come ci fanno capire almeno le due prime premesse, la risposta non può che essere negativa: Dio non può soffrire. Ma è però possibile spiegare come Dio, pur non potendo in natura soffrire, possa comunque fare “esperienza” della sofferenza.
- Prima spiegazione: Sofferenza per unione. Dio non può soffrire nella sua natura divina, ma per soffrire si è incarnato. Cristo, in un certo qual modo, continua a soffrire nel suo Corpo Mistico (cfr. Colossesi 1,24).
- Seconda spiegazione: Sofferenza per amore. Dio non soffre, ma ama infinitamente chi soffre e gli comunica la sua grazia. Dio non può soffrire nella sua natura, ma, per amore, in un certo qual modo condivide la sofferenza. Esempio: una mamma non ha le sofferenze del figlio, ma è come se sentisse nella sua carne i dolori del figlio.
- Terza spiegazione: Sofferenza che non altera la natura. Si tratta della spiegazione più “ardita”. La natura di Dio rimane ovviamente immutabile, ma qualcosa misteriosamente la colpisce senza modificarla. Un esempio per capire in analogia: s’indossa un vestito nuovo, poi involontariamente lo si macchia. In tal caso la macchia non altera la natura del vestito, che rimane di per sé bello e ancora nuovo.
Concludendo, va detto che sul principio dell’impassibilità sostanziale di Dio non si può transigere, altrimenti bisognerebbe porre in Dio la mutazione e anche la contraddizione. Infatti, non a caso, è stata la Nuova Teologia a ritenere possibile la sofferenza di Dio, in quanto questa Teologia volutamente si smarca dalla metafisica classica.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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