In obbedienza, essendo io uomo poco illustrato, mi fermo per osservare che credo fermamente che noi non dobbiamo “simplificare” il pensiero di Dio, ma neanche gonfiarlo.
Perché un giorno io ho incomminciato a parlare? io stesso non mi riccordo, ma posso parlare di quello che ho vissuto, visto, nei miei figli. Quando non parlavo, comunque udivo, e un giorno ho presso, senza pensare, perché non avevo parole per farlo, che ero io: quel suono ero io. Non lo sapevo, ma ho creduto: quel suono mi chiamava, e molto molto piano, ho intuito che i suoni della bocca sono per dire, e che per imparare a dire dovevo ascoltare, perché c’era già tutto perché io imparasi a parlare: mamma, papà, io…
Ancora adesso, noi tutti possiamo parlare perché crediamo nel senso nel quale siamo immersi. L’ordine possibile mai arriverà d’un subordine, la ragione, che è molto bella, ma dalla nostra fede, che è ancora più bella, perché è da dove abbiamo partito, la solida fondazione della esperienza, che include momenti radicali che la ragione, fatta de parole, non riesce a formulare.
In obbedienza, essendo io uomo poco illustrato, mi fermo per osservare che credo fermamente che noi non dobbiamo “simplificare” il pensiero di Dio, ma neanche gonfiarlo.
Perché un giorno io ho incomminciato a parlare? io stesso non mi riccordo, ma posso parlare di quello che ho vissuto, visto, nei miei figli. Quando non parlavo, comunque udivo, e un giorno ho presso, senza pensare, perché non avevo parole per farlo, che ero io: quel suono ero io. Non lo sapevo, ma ho creduto: quel suono mi chiamava, e molto molto piano, ho intuito che i suoni della bocca sono per dire, e che per imparare a dire dovevo ascoltare, perché c’era già tutto perché io imparasi a parlare: mamma, papà, io…
Ancora adesso, noi tutti possiamo parlare perché crediamo nel senso nel quale siamo immersi. L’ordine possibile mai arriverà d’un subordine, la ragione, che è molto bella, ma dalla nostra fede, che è ancora più bella, perché è da dove abbiamo partito, la solida fondazione della esperienza, che include momenti radicali che la ragione, fatta de parole, non riesce a formulare.