Guardando …un calabrone che vola

Igor Sikorsky, aviatore e ingegnere statunitense, disse: “Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare; ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare”.

Certo, queste parole potrebbero indurre a pensare che basterebbe il pensiero per vincere il reale. Induzione non poco pericolosa, perché darebbe ragione ad un delirio immaginifico tutt’altro che innocuo.

Piuttosto, riflettendo su questo dato scientifico, è un’altra la considerazione da farsi. E cioè che se si risponde ad un progetto, qualsiasi ostacolo si frapponesse dinanzi, qualsiasi prova s’incontrasse o qualsiasi abbattimento si patisse, si potrebbe sempre trovare la forza per superare tutto.

Perché? Perché c’è il progetto.

Il calabrone vola non perché non pensa che il suo corpo non sarebbe capace di volare, ma perché chi lo ha creato, ha voluto che volasse.

Se si risponde al progetto, non c’è impedimento che regga.

Se si risponde al progetto, si può vincere tutto.

Se si risponde al progetto, si può arrivare a stupire finanche se stessi.

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