a cura di Pierfrancesco Nardini
Come si chiama il peccato a cui Adamo assoggettò gli uomini con la sua colpa? Il peccato a cui Adamo assoggettò gli uomini con la sua colpa, si chiama originale, perché, commesso al principio dell’umanità, si trasmette con la natura agli uomini tutti nella loro origine.
È di fede che “il peccato di Adamo si trasmette a tutti i suoi discendenti per generazione non per imitazione” (L. Ott, Compendio di Teologia Dogmatica; cfr Concilio di Trento, Sess. V, n. 3).
San Paolo, infatti, scriveva che “come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato” (Rom 5, 12).
Questa dottrina è stata confermata dal Concilio di Trento, che tra l’altro in molte parti si riporta quasi letteralmente ai Concilii di Cartagine e di Orange.
Nel decreto sul peccato originale, infatti, (Sess. V, 17 giugno 1546) si anatemizza “chi afferma che la prevaricazione di Adamo nocque a lui solo, e non anche alla sua discendenza; che perdette per sé soltanto, e non anche per noi, la santità e giustizia che aveva ricevuto da Dio; o che egli, inquinato dal peccato di disobbedienza, abbia trasmesso a tutto il genere umano solo la morte e le pene del corpo, e non invece anche il peccato, che è la morte dell’anima” (n. 2).
Nello stesso decreto si anatemizza anche chi afferma che i bambini neonati non debbano essere battezzati (n. 4).
La Chiesa, sin dagli inizi, ha sempre insegnato questo significato delle parole di San Paolo, prova classica di quanto detto.
Il peccato originale fu attuale e volontario per Adamo, per i suoi discendenti non è ovviamente attuale, ma è una tara (più che eredità) lasciata dal progenitore, che N.S. Gesù Cristo ci ha tolto tramite il Battesimo.
Il peccato che ogni uomo ha alla sua nascita si chiama anche originato, proprio perché deriva da un peccato non attuale e non commesso personalmente, ma come conseguenza di quello di Adamo ed Eva.
È come un fiume che, inquinato a monte, porta acqua inquinata a valle. O, forse, come un difetto genetico che passa da genitore a figlio. Chi beve l’acqua nel torrente la troverà inquinata e il bambino si troverà con il difetto.
La differenza con il peccato attuale e volontario sta nel fatto che questo non si trasmette ai figli.
L’aggettivo “originale” che indica il peccato dei nostri progenitori sta a significare sia che è il primo peccato, commesso all’origine dell’umanità, ma anche che ogni uomo ha questo peccato alla sua nascita, ossia all’origine della sua vita.
Non cadiamo nell’errore di accusare Dio del nostro peccato originale, che non dipese da Lui, ma dalla disobbedienza dei progenitori. RingraziamoLo invece ogni giorno del dono del Battesimo lasciatoci da Gesù.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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