Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (n.82)

Rubrica a cura di Pierfrancesco Nardini


Domanda: Da chi nacque Gesù Cristo?

Risposta: Gesù Cristo nacque da Maria sempre Vergine, la quale perciò si chiama ed è vera Madre di Dio


La Sacra Scrittura insegna che Gesù Cristo è nato da Maria Ss.ma, dopo il concepimento verginale (Lc 2). Questa è dunque verità indubitabile per un cattolico.

Dunque, anche la verginità di Maria è una verità che troviamo nella Sacra Scrittura. Sempre nel Vangelo di San Luca, infatti, leggiamo che “l’angelo Gabriele fu mandato (…) a una vergine (…) si chiamava Maria” (Lc 1, 26-27). All’annuncio del concepimento, Maria si stupisce proprio perché vergine e l’angelo le spiega che “nulla è impossibile a Dio” (Lc 1, 37).

La Chiesa ha sempre insegnato e difeso questa verità, contro i tanti attacchi nel corso del tempo, professandola infallibilmente.

Nei testi del Concilio Costantinopolitano II del 553 si legge che Gesù “prese carne dalla gloriosa Theotòkos (Madre di Dio) e sempre vergine Maria”. Il Concilio fu approvato successivamente da Papa Vigilio e dichiarato ecumenico da Pelagio I.

Il Concilio Lateranense (649), poi, anatemizza espressamente chi nega la verginità di Maria, chi “non confessa che (…) lo ha concepito senza seme dallo Spirito Santo e in modo incorrotto lo ha generato, conservando indissolubilmente anche dopo il parto la sua verginità”. Seppur non ecumenico, l’autorità di fede definita l’acquisisce da Papa Martino I che parla di “pia definizione della fede ortodossa” e invia lettere a tutti i vescovi per l’accoglimento dei canoni del Concilio.

Non si ha lo spazio per elencare i tanti altri passi che dimostrano l’insegnamento della Chiesa (ad es. Conc. Lateranense IV (1215) o Cost. Apost. Cum quorandum di Paolo IV del 1555), che arrivano fino ai nostri giorni.

È chiaro che si deve credere che Maria era vergine prima del concepimento (“non conosco uomo”, Lc 1, 34; “lo ha concepito senza seme dallo Spirito Santo e in modo incorrotto”, Conc. Later.), lo è rimasta durante il parto e dopo. Il tutto è sintetizzato nell’aggettivo Semprevergine.

Lo si leggeva in Sant’Agostino (“Vergine nel concepimento del Figlio suo, Vergine nel parto, Vegine incinta, Vergine madre, Vergine perpetua”, Sermo 186) e si è continuato a leggerlo fino ai nostri tempi (“rimasta Vergine nel parto e dopo il parto, come sempre ha creduto e professato la Chiesa Cattolica”, Paolo VI, Esort. Signum Magnum, n. 11).

“Come un raggio di sole che attraversa un cristallo purissimo di una finestra, non solo senza romperlo, senza appannarlo, ma rendendolo più puro, più luminoso, più terso” (Dragone).

D’altronde è ben verosimile, ed anche conveniente, che sia così. Per dirla con sant’Agostino, “se un Dio doveva nascere, non poteva nascere che da una Vergine e se una Vergine doveva partorire non poteva dare alla luce altri che Dio” (De Trinitate, 13, 18-23).

Maria Ss.ma è anche vera madre di Dio.

Anche questa verità la si trova nella Sacra Scrittura. Elisabetta appena vede Maria, che era andata a farle visita, saputo della gravidanza, chiede “a cosa devo che la madre del mio Signore venga a me?” (Lc 1, 43). Sarebbe sufficiente questo, la Parola di Dio che appella Maria come “madre del mio Signore”, per averne certezza. La Chiesa comunque ha difeso e spiegato anche questa verità.

La Vergine dà la carne a Cristo. Escluse doglie e dolori del parto (impossibili per l’Immacolata Concezione), al momento della Nascita la Vergine mette al mondo Nostro Signore.

Anche la maternità divina è definita infallibilmente dalla Chiesa.

Il Concilio di Efeso del 431 proclamò definitivamente che Maria Ss.ma è veramente Madre di Dio, confermando il titolo di Theotokos, che era stato contestato da Nestorio.

“Confessiamo che la Vergine Santa è madre di Dio, essendosi il Verbo di Dio incarnato e fatto uomo, ed avendo unito a sé fin dallo stesso concepimento, il tempio assunto da essa” (Formula di Unione).

Nestorio affermava che la Vergine non poteva essere Madre di Dio perché aveva dato vita solo all’uomo Gesù e non a Dio.

Come definito dal Concilio di Efeso, Gesù ha due nature (divina e umana) ma in un unica Persona, era nello stesso momento Dio e uomo, ma una sola Persona. A questa Persona è stata data la carne da Maria. L’inseparabilità delle due nature, unite appunto in una sola Persona, fa sì che la Madonna sia realmente Madre di Dio.

“Il Figlio di Dio venne a noi facendosi figlio di Maria; per andare a Dio e diventaare suoi figli, bisogna essere figli spirituali di Maria, seguendo la via che ha scelto il Maestro” (Dragone).

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