Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (nn.51-52)

(a cura di Pierfrancesco Nardini)

n.51

Perché Dio è detto Creatore del cielo e della terra? Dio è detto Creatore del cielo e della terra, ossia del mondo, perché lo fece dal nulla, e fare dal nulla è creare

Con questo numero si entra nel Capo III sulla creazione del mondo e sull’origine e sulla caduta dell’uomo. Sulla creazione da parte di Dio e del Suo essere creatore, si è parlato nei commenti ai n. 1 e n. 4, ai quali si rimanda.

n.52

Il mondo è tutto opera di Dio? Il mondo è tutto opera di Dio; e nella sua grandezza, bellezza e ordine meraviglioso, ci mostra la potenza, la sapienza e la bontà di Dio

«Egli ci ha fatte e non ci siamo create da noi stesse»

(Sal 99, 3)

Il Dragone nel commento a questo numero esorta «apriamo gli occhi! Tutto ci parla di Dio».

È in effetti così. Le bellezza, la perfezione, l’ordine di tutto il mondo, della natura intorno a noi, vicina (terra) e lontana (astri e cosmo), ci dicono che ci deve essere per forza una Causa prima che ha creato tutto.

Si ribadisce, e lo si farà spesso, che la creazione del mondo da parte di Dio è verità rivelata. È la prima cosa che conosciamo nel leggere la S. Scrittura: «In principio Dio creò il cielo e la terra» (Gen 1, 1).

Oltre al Genesi, ci sono tanti passi che parlano della creazione divina: ad es. il Salmo 89 o alcune frasi di S. Paolo. Anche la Tradizione insegna incessantemente questa verità e si può parlare anche di Magistero Ordinario Universale infallibile.

Noi stessi professiamo questa verità ogni volta che recitiamo il Credo («Credo in un solo Dio … creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili»).

Dio ha creato sia le cose inanimate che quelle animate. Anche di questo troviamo traccia nella Sacra Scrittura, ove si legge che Dio «spirò sulla sua [di Adamo] faccia uno spirito di vita» (Gen. 2, 7), ossia infuse l’anima nel suo corpo materiale rendendolo vivente.

San Tommaso d’Aquino ribadiva che è di fede cattolica la creazione da parte di Dio sia delle sostanze spirituali che di quelle corporali, sottolineando come è eretico chi sostenesse il contrario (De potentia, 2, 4).

Al di là delle diversificazioni all’interno dell’Evoluzionismo (fattori interni (Lamarck) o esterni (Darwin) come causa all’evoluzione; assoluto (deriva da materia inerte) o mitigato (da altra specie), non ci sono prove reali, oggettive e definitive di questa teoria. Non ci sono ad esempio prove che dimostrino la precisa catena di passaggi dalla scimmia all’uomo.

Per questo, già a metà del 1900 un importante dizionario di teologia dogmatica affermava che l’Evoluzionismo «non ha solide basi», spiegando in modo chiaro perché. Data la chiarezza e l’importanza si trascrive testualmente quanto spiegato in quest’opera.

«Scientificamente l’Evoluzionismo non ha solide basi: gravi difficoltà si muovono contro di esso dalla sistematica, dalla geologia, dalla paleontologia, dall’embriologia, che una volta sembravano favorirlo. La stabilità della specie è lo scoglio di tutto il sistema. Filosoficamente, se si prescinde da un diretto intervento divino, l’Evoluzionismo urta contro il principio di causalità, che non tollera la derivazione d’un effetto superiore da una causa inferiore (il più dal meno)» (DIZ.).

Spiega inoltre l’impossibilità di immaginare un Evoluzionismo parziale e subordinato ad una Causa prima per quanto riguarda la creazione dell’uomo: è infatti verità rivelata che è stato creato da Dio sia nell’anima che nel corpo.

Non è qui ovviamente possibile affrontare in modo esaustivo un argomento così importante, col rischio di tralasciare tutte le sottili differenze che all’interno dell’Evoluzionismo stesso si sono create (ad esempio micro e macro evoluzione e le differenti definizioni date alle stesse da diverse correnti).

Si propone questa intervista di Enzo Pennetta, in cui si spiegano molte questioni che qui non si possono affrontare per motivi di spazio.

La cosa che si nota è che, nonostante le evidenziate criticità dell’Evoluzionismo, ai nostri giorni ancora più evidenziate che ai tempi della redazione del citato dizionario, la teoria evoluzionista viene ritenuta indiscutibile, quasi fosse una verità oggettiva e provata. Questo, si ripete, nonostante ci siano molti dissensi di accademici e scienziati.

In conclusione, la creazione del mondo e dell’uomo da parte di Dio, Causa prima necessaria, è verità rivelata agli uomini nella S. Scrittura e, quindi, non è possibile non crederla.

Ringraziamo ogni giorno il Signore di averci creato e di mantenere il mondo intero “funzionante” e approfondiamo la conoscenza della Creazione in cui ritroveremo, o addirittura, scopriremo verità e fatti bellissimi accaduti ai primordi del mondo, segno dell’amore infinito di Dio per l’umanità.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 


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